
Cinquant’anni di pittura autentica per Paul Critchley, sempre fedele a una ricerca originale e mai condizionata dalle mode, rappresentano il percorso di un artista laureato in arte, capace di coniugare la sensibilità macchiaiola con il rigore del verismo e una straordinaria genialità compositiva.
La sua cifra stilistica si distingue soprattutto per l’uso originale, oltre che mutevole dei “flussi di fuga”, elemento che conferisce alle opera una profondità e una forza espressiva tali da renderne una presenza “sicuramente originale” nel panorama artistico europeo.
Con oltre quattrocento tra mostre ed esposizioni personale dell’attivo in tutta Europa, il suo cammino artistico testimonia una dedizione assoluta alla pittura, vissuta come linguaggio di ricerca, emozione e verità.
Si concluderà il giorno 19 luglio la mostra personale dell’artista, durata tre settimane, nelle suggestive sale del Palazzo d’Avalos, a Vasto, un’esperienza che ha consentito al pubblico di apprezzarne il suo percorso artistico di grande spessore umano e culturale.
Con la presente, l’artista, desidera esprimere la più sincera gratitudine al presidente dell’A.C.M. Carlo Viggiano, al gruppo dirigente e agli organizzatori dell’evento, che con professionalità e sensibilità hanno contribuito al successo dell’esposizione.
Un sentito ringraziamento è rivolto anche all’accogliente “Villa Sandra”, “rifugio agreste Molisano” dell’Ing. Sergio De Sanctis, luogo di serenità ed inspirazione, oltre che alla “pescheria Natarelli” di San Salvo, dove grazie alla cordialità e all’atmosfera familiare, ha preso forma l’ultimo dipinto del maestro, realizzato durante questo intenso soggiorno artistico.
Questo originale dipinto, che riporta su una “tavolozza di marmo” l’intero pescato di una “paranza Vastese” al suo rientro, andrà in mostra direttamente nella “pescheria Natarelli” posta in San Salvo ed in Via Stadio il giorno 18 luglio, a partire dalle ore 9:30.
Con questa “mostra originale e mai ripetitiva” il maestro Inglese Paul Critchley “propone un nuovo ed originale percorso”, confermando come “la vera arte non conosca il trascorrere del tempo, ma sappia trasformare ogni esperienza in un’opera destinata a lasciare un segno”.



















