venerdì, Luglio 17

Dalle strade del Vastese ai circuiti nazionali: il campione Furcese Domenico Colamarino e la nuova sfida del Domy28 Racing Team

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Chi conosce il motorsport abruzzese sa bene che ci sono piloti capaci di scrivere la storia non solo con l’acceleratore, ma anche con l’ingegno tecnico.
Domenico Colamarino, pilota-inventore di Furci (Chieti), incarna esattamente questa rara stirpe. Dopo i successi nei kart e i recenti test sulle monoposto, lancia la sua sfida più grande e totalmente indipendente, per la gioia e l’orgoglio del pubblico di casa.
Il trionfale 2007: il “miracolo” di Sant’Egidio e l’argento italiano
La storia parte da lontano, nel quadriennio d’oro (2005-2008) della 125 ICC, la classe regina dei kart a marce, passata per i cordoli tecnici di San Salvo e Giulianova.
Nel 2007, Colamarino fonda un team insieme al pilota termolese Oreste Del Cinque, avvalendosi dell’assistenza tecnica di Di Cecco Karting di Chieti. Al volante di un binomio telaio Intrepid e motore TM, Colamarino vive un’annata storica: Del Cinque vince il titolo molisano e lui si laurea Campione Abruzzese.
Un dominio, quello del duo Colamarino-Del Cinque, che in quella stagione valica i confini regionali: convocati a difendere i colori della propria terra nella prestigiosa finale del Campionato Italiano a squadre, i due piloti firmano un’impresa straordinaria, trascinando l’Abruzzo sul secondo gradino del podio nazionale.
Proprio nel corso di quel magico 2007, sul circuito di Sant’Egidio alla Vibrata, si consuma l’episodio più incredibile e iconico della stagione, una di quelle storie che superano i limiti della fisica. In piena lotta per il podio alle spalle di Roberto Profico e Marco Dell’Elce, in fondo al rettilineo il motore di Colamarino subisce una violenta ed improvvisa “scaldata” che porta a un micro-grippaggio. Le ruote posteriori si inchiodano istantaneamente ad altissima velocità, minacciando un testacoda disastroso.
Chiunque avrebbe alzato il piede, rassegnandosi al ritiro. Non Colamarino. Con una lucidità e una prontezza di riflessi fuori dal comune, il pilota afferra la frizione per ridare direzionalità al mezzo e, sfruttando la folle inerzia della corsa, inizia ad azionare freneticamente la leva. Una sequenza ravvicinata di “sfrizionate” brutali e ragionate, un corpo a corpo con la meccanica che compie il miracolo: il pistone si sblocca, il motore si rianima e riparte, seppur ferito. Poco dopo, i due battistrada Dell’Elce e Profico si agganciano volando nella ghiaia; Colamarino transita indenne tra i detriti e taglia il traguardo come primo degli abruzzesi, ipotecando il titolo regionale. Nel 2008, quella rivalità in pista si trasformerà in una bellissima amicizia, con Colamarino e Dell’Elce compagni di squadra nel Jolly Team su Tony Kart-TM.
Gli anni in Romagna e il laboratorio del 2025
Dopo l’addio alle gare, la passione non si è mai spenta. Per oltre quindici anni Colamarino ha continuato ad allenarsi sui kart 125 sulle piste della Romagna, specialmente all’Happy Valley di Cervia, mantenendo intatti riflessi e sensibilità.
Questo costante allenamento lo ha riportato in gara nel 2025 sul circuito di Pomposa con le monoposto Predator’s (Team Melchior). Una stagione focalizzata sul cronometro e sul setup che, pur senza vittorie, è passata come un vero e proprio laboratorio tecnico. Analizzando i limiti delle soluzioni tradizionali delle piccole formule, Colamarino ha infatti trovato l’ispirazione per mettersi in proprio.
Il futuro è oggi: nasce il Domy 28 Racing Team
Per la stagione automobilistica prende ufficialmente vita il Domy 28 Racing Team. Il campione di Furci scenderà in pista su un prototipo a ruote scoperte da lui evoluto e curato nei minimi dettagli tecnici, elevando il concetto di costruttore indipendente a livelli di assoluto prestigio.
La vettura si distingue per soluzioni d’avanguardia ideate dal pilota stesso:
 * Telaio e Aerodinamica: Struttura in acciaio al cromo-molibdeno aggiornata secondo le fitte specifiche del passaporto tecnico ACI Sport (ex CSAI). Le linee aerodinamiche si ispirano alla celebre Gloria C8, ma in una versione estremizzata e alleggerita, per un peso stimato di appena 350 kg.
 * Meccanica: A differenza delle Predator’s classiche, la vettura adotta sospensioni posteriori indipendenti e un differenziale, scelta che garantisce una stabilità e una percorrenza di curva nettamente superiori.
 * Motore: Un mostruoso propulsore Yamaha R1 accreditato di oltre 200 cavalli, con centralina mappata dallo specialista Beppe Russo e un innovativo sistema di raffreddamento olio/acqua progettato ad hoc per la configurazione a ruote scoperte.
Il Domy 28 Racing Team è pronto ad accendere i motori: il genio artigianale di Furci è pronto a firmare un nuovo, prestigioso capitolo del motorsport nazionale.

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