
Quanto è grande il dolore di chi piange una persona scomparsa senza poter riavere almeno il suo corpo ? E’ uno dei tanti argomenti che tiene banco nella torrida estate vastese . Il 3 luglio 2023 è sparito Nicola Basilico, 55 anni ex guardia giurata ospite di una struttura di Vasto Marina. Sono trascorsi 3 anni. Quella scomparsa è rimasta un mistero. Per la famiglia un dolore incommensurabile, esattamente come quello che stanno provando i familiari di Domenico Racanati, 53 anni il pescatore di Bisceglie precipitato con la sua auto nel vuoto il 2 aprile scorso a causa del crollo del fiume Trigno.
L’uomo non si trova. L’unica speranza è che sia intrappolato sotto i detriti del ponte crollato, ma burocrazia e intoppi di varia natura, hanno impedito fino a questo momento di rimuovere quei detriti. Due storie molto diverse fra loro quella di Nicola Basilico e Domenico Racanati accomunate però dallo strazio di chi vorrebbe dare loro sepoltura.
Il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro, a firma di Paola Calvano, nell’edizione di ieri mattina ha pubblicato sull’argomento un ampio servizio, facendo il punto della situazione su entrambi i casi.
Nicola Basilico. Il gip del Tribunale di Vasto ha deciso di archiviare un anno fa il fascicolo aperto in seguito alla denuncia presentata dalla sorella di Nicola Basilico, Rosanna. Di fatto, per il magistrato non sono state ravvisate responsabilità penali nella scomparsa del 55enne. Una vicenda dai mille interrogativi sulla quale è tornata nei giorni scorsi anche la trasmissione Rai ” Chi l’ha visto”.
Un colpo durissimo per la famiglia . il sipario che è calato su una delle vicende più inquietanti delle estati vastesi. Nicola non può essere vivo . Il suo amministratore di sostegno, l’avvocato Maria Sichetti , conferma che il suo conto è intonso. Ma dove è Nicola?
Domenico Racanati. Dov’è? La domanda la fanno tutti i giorni i familiari e i compaesani di Domenico Racanati , ma anche i colleghi pescatori e le mille persone che hanno firmato una petizione chiedendo alla Procura di Larino la rimozione dei detriti del fiume Trigno. La speranza di tutti è che l’auto con dentro il corpo di Domenico si trovi sotto quelle macerie . Entro un mese pare che i detriti verranno sollevati.
«C’è l’impegno a lavorare per la rimozione dei resti del ponte crollato, tenendo presente le esigenze della Procura di comprendere perché è caduto e quelle dell’Anas di ricostruire il viadotto» ha dichiarato la procuratrice capo di Larino, Elvira Antonelli a conclusione del tavolo tecnico tenuto il 15 luglio nel palazzo di giustizia, alla presenza di tutti gli enti coinvolti , Regione Molise, Prefettura di Campobasso, sindaci, forze dell’ordine, Capitaneria di porto di Termoli, vigili del fuoco, Anas e i familiari dell’uomo.
Questi ultimi sono tornati a chiedere l’accelerazione della rimozione dei resti del ponte crollato .Intanto, in attesa di quel corpo, anche ieri qualcuno ha messo un mazzo di fiori su quel che resta del viadotto.
Paola Calvano (Il Centro)















