martedì, Luglio 21

Acqua, si lavora per fronteggiare le emergenze

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Una nuova emergenza a Furci, Gissi e San Buono che la Sasi ha affrontato cercando di limitare i disagi della popolazione.

La società ha confermato più volte criticità per un ramo dell’acquedotto e da mesi esegue riparazioni. Servirebbero però finanziamenti importanti per poter finalmente fare gli interventi che servono ed evitare alla popolazione giornate di disagio. E lo scorso week end si era verificato un incidente imprevisto anche a Cupello: l’improvvisa rottura di un tubo principale dell’acqua nella zona che va dal cimitero alla strada provinciale Cupello-Scerni .

Il problema è che purtroppo i danni negli ultimi anni si sono moltiplicati. L’emergenza idrica sembra non avere fine. Un problema che si trascina da tempo in tutte le stagioni e che non trova soluzione.
I sindaci di San Buono, Nicola Zerra, Furci , Fabio Di Vito e Gissi, Agostino Chieffo si sono trovati a dover gestire diverse emergenze idriche.

La Sasi: ” Tecnici e operai hanno lavorato tutta la notte  per cercare di risolvere un problema che purtroppo si è rivelato più complicato del previsto. Si tratta di un guasto, causato probabilmente dalle elevate temperature, all’impianto di sollevamento della centrale “Ponte Moro” nel Comune di San Buono. Si sta procedendo alla sistemazione di un gruppo elettrogeno con una potenza maggiore. Un intervento complesso soprattutto perché non è semplice reperire un gruppo adeguato, che lascia a secco i comuni di Furci, Gissi e San Buono fino alla conclusione dei lavori ” .

Anche il presidente della Sasi Nicola Scaricaciottoli e il direttore dell’area tecnica Pio D’Ippolito ieri mattina hanno raggiunto la zona.

“Si è operato con grande impegno per cercare di rispettare non solo nei tempi previsti per il ripristino della fornitura ma anche per cercare di fare prima. Comprendiamo i disagi ma sono problemi che possono verificarsi, l’importante è intervenire con tempestività”.

Paola Calvano

 

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