
Spuntano i parcometri e cambiano le tariffe. Ci sono novità per i parcheggi a pagamento di Punta Penna e di Punta Aderci, entrati in funzione il 3 luglio scorso. La Soluzione Parcheggi srl di Chieti, che ha avuto in gestione le due aree di sosta a raso presenti nella zona industriale di Punta Penna e nella riserva naturale di Punta Aderci fino al 15 settembre, ha provveduto alla installazione dei parcometri. Sono state modificate anche le tariffe: a quella unica di 5 euro, prevista inizialmente per tutta la giornata, si è aggiunta anche una tariffa oraria, con la possibilità di pagare un euro a ora, venendo così incontro alle richieste dei tanti fruitori della riserva naturale di Punta Aderci.
Per camper e bus è previsto il pagamento di 2 euro a ora e di 10 euro per l’intera giornata. I due parcheggi, entrambi brecciati, non sono custoditi, come indicato da un cartello installato all’ingresso delle due aree di sosta, né videosorvegliati, ma è presente il personale ausiliario della società teatina dalle 8 alle 20. Il valore della concessione è stimato in 81mila euro in cambio della corresponsione al comune di un canone di 3.300 euro. La novità dei parcheggi a pagamento in due aree che, a memoria d’uomo, sono sempre state libere è stata accolta in maniera diversa dai fruitori della riserva naturale.
Alcuni hanno apprezzato, altri hanno fatto buon viso a cattiva sorte. Per molti cittadini e per le associazioni si tratta di un provvedimento auspicato da tempo che dovrebbe limitare anche l’occupazione sistematica degli stalli da parte dei camper che ora per poter sostare devono pagare 10 euro al giorno. La decisione di trasformare le due aree a pagamento è stata presa dalla giunta guidata dal sindaco Francesco Menna per migliorare la gestione della sosta e della viabilità nell’area di Punta Penna, frequentata soprattutto durante la stagione estiva da residenti e turisti diretti alla riserva naturale di Punta Aderci, punto di riferimento per chi alla spiaggia attrezzata predilige di gran lunga la natura selvaggia. Sono anni che si parla di rendere la sosta a pagamento nell’area protetta, dove i furti nelle auto parcheggiate e i danneggiamenti sono piuttosto frequenti.
Anna Bontempo (Il Centro)















