
Era accusata del tentato omicidio del figlioletto di pochi mesi con ingestione di detersivo. Le perizie disposte dalla Procura hanno però escluso la presenza di detersivo nello stomaco del lattante. Sul corpicino del bambino inoltre non sono state trovate lesioni di alcun tipo.
A scriverlo, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.
L’accusa di cui dovrà rispondere la donna 42 enne di Vasto di cui si occuparono tutti i media a fine anno ,è stata riqualificata e derubricata in tentativo di lesioni. Al termine di lunghe, delicate e approfondite indagini e perizie il comportamento della donna è stato ritenuto molto meno grave di quanto ipotizzato nell’immediato. Il prossimo 11 dicembre, lei ( non vengono indicate le generalità dovendo tutelare il minore ) dovrà comparire davanti al giudice monocratico del tribunale di Vasto. Soddisfatto il legale della donna , l’avvocato Antonello Cerella. La sua assistita ha rischiato una pena severa . L’inchiesta della Procura di Vasto ha invece accertato che nel comportamento dell’indagata non c’è mai stata volontà omicida.
Il bambino ora ha dieci mesi, cresce a sta bene. Da qualche settimana anche la donna ha potuto rivederlo anche se non può ancora stare sola con lui . il bambino è sereno e il merito è del padre che gli è sempre stato vicino insieme ai nonni paterni . L’uomo che durante il processo potrebbe costituirsi parte civile è assistito dagli avvocati Concetta e Carmine Di Risio.
Ulteriori dettagli sulla notizia li trovate stamane sul Centro.















