sabato, Luglio 25

Otto vittime in 5 anni, adesso è allarme per la pericolosità delle strade vastesi

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L’incidente mortale sulle strade vastesi che è costato la vita a Fabio Di Carlo, 38 anni, ha inevitabilmente riacceso le polemiche sulla pericolosità della Statale 16. Otto le vittime a Vasto negli ultimi 5 anni.

“Ogni volta che si verifica una tragedia come quella avvenuta giovedì siamo tutti profondamente colpiti “, ha detto il sindaco di Vasto, Francesco Menna . ” Noi cercheremo altre soluzioni ma intanto torno ad invitare tutti coloro che si mettono al volante di un auto, una moto piuttosto che una bicicletta o di un mezzo pesante ,ad osservare il codice e a fare la massima attenzione nelle vicinanza di attraversamenti pedonali . La vita è troppo importante per metterla a rischio “. 

Non sono mancate neppure le vittime nella vicina San Salvo, tanto che un anno fa i residenti organizzarono un sit in di protesta . La statale Adriatica torna ora al centro delle polemiche anche se è difficile trovare una soluzione.

La morte di Fabio Di Carlo  ha riacceso la rabbia e le preoccupazioni dei residenti, che ormai da anni denunciano la pericolosità del tratto che attraversa le riviere San Salvo Marina, Vasto marina, ma anche la zona industriale di Vasto.

Turisti e villeggianti ricordano che ogni volta che attraversano hanno il cuore in gola. Il lungo corridoio d’asfalto che attraversa la dorsale adriatica invita gli automobilisti e i conducenti dei mezzi pesanti a pigiare il piede sull’acceleratore.

Il Comune di Vasto ha acceso, nella zona di Punta Penna, un autovelox e non sono mancate le multe.

La riattivazione dell’autovelox ha portato a 300 multe in un mese nel tratto della statale16, direzione nord, nei pressi di Punta Penna. Il dispositivo è stato ripristinato il 1° maggio dopo l’omologazione  anche se non sono mancate le proteste.

L’amministrazione comunale ha spiegato che la sicurezza di chi percorre l’Adriatica è importante e l’autovelox è solo uno strumento per indurre alla prudenza.

Paola Calvano

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