
“Un’ulteriore, importante, tappa di una storia tra le più longeve nel panorama nazionale ed internazionale. Un’edizione speciale, di carattere biennale, che si apre ad una nuova formula pensata soprattutto per i più giovani, che sarà efficacemente integrata con i licei artistici della Provincia”.
L’assessore alla Cultura e al Turismo Nicola Della Gatta ha definito con queste parole “la scommessa della cinquantasettesima edizione del Premio Vasto d’Arte Contemporanea che, aprendosi alle forze nuove, nei complessi scenari moderni dell’arte e della creatività, vuole riannodare i fili dell’originale vocazione che al Premio fu conferita dal suo fondatore, l’indimenticato Roberto Bontempo”. La mostra ha aperto i battenti sabato 25 luglio, con una suggestiva cerimonia inaugurale svoltasi presso i Giardini di Palazzo d’Avalos.
Di fronte ad un nutrito pubblico di appassionati, critici d’arte ed autorità, dopo i saluti del sindaco Francesco Menna e gli interventi dell’assessore Nicola Della Gatta e il Presidente del Comitato Alfredo Bontempo, è toccato a Daniela Madonna, storica collaboratrice del Premio, ripercorrere il percorso storico dell’evento culturale e, successivamente, alla curatrice Silvia Pegoraro declinare la prospettiva originale e densa di significato di questa edizione il cui nucleo tematico è “Mitografie Postmoderne. Anacronismo, Pittura Colta e realismo visionario dagli anni ’80 ad oggi”. La cerimonia è stata accompagnata musicalmente dall’arte dei Maestri Davide Di Ienno e Alessandro Pensa, docenti della Scuola Civica Musicale di Vasto.
L’esposizione, infatti, getta luce sulla corrente dei cosiddetti “Anacronisti”, definiti così dallo storico dell’arte Maurizio Calvesi per dare un nome alla reazione provocata dal concettualismo di fine anni ‘70. Questa corrente artistica portò un nutrito gruppo di artisti a ‘tornare’ al mestiere del pittore, sfruttando la riscoperta storica delle tecniche di pittura e scultura proprie della cultura artistica italiana. Per questo, nella raccolta di opere che compongono “Mitografie Postmoderne”, sarà possibile ritrovare una sbalorditiva qualità tecnica e una scelta sapiente volta alla citazione colta del grande passato artistico nazionale.
“Cinquantasette edizioni – ha dichiarato Alfredo Bontempo – raccontano una storia importante di una manifestazione che ha saputo attraversare il tempo e interpretare i cambiamenti dell’arte contemporanea affermandosi come uno degli appuntamenti culturali più significativi del nostro territorio. Il Premio Vasto non è nato con me. È il frutto della passione, dell’intelligenza e della lungimiranza di chi lo ha ideato e costruito negli anni, lasciandoci un’eredità preziosa. Il mio impegno è stato ed è quello di custodirla con rispetto, dedizione e senso di responsabilità, cercando di mantenerne vivo lo spirito e di proiettarlo nel futuro. Il Premio Vasto è ancora qui e continua a rappresentare un punto di riferimento per artisti, studiosi e appassionati. Questo è possibile grazie all’unico sostegno rimasto, quello dell’Amministrazione comunale e desidero rivolgere un ringraziamento particolare all’assessore Nicola Della Gatta che continua a credere con convinzione che investire nella cultura significhi investire nella civiltà, nella crescita delle persone e nel futuro della nostra comunità. In tempi in cui troppo spesso la cultura viene considerata un costo e non un valore, questa fiducia assume un significato ancora più profondo. Grazie agli artisti che hanno scelto di essere protagonisti di questa edizione, grazie a tutti coloro che hanno lavorato per renderla possibile e a chi, con la propria presenza, testimonia che la cultura è ancora capace di unire, di far riflettere e di far crescere una comunità.”
Le foto sono di Costanzo D’Angelo






















