sabato, Agosto 1

L’ombra del drago: la nascita di Atessa 

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In tempi remoti, nel cuore dell’entroterra abruzzese, la vita scorreva divisa tra due villaggi situati su colli adiacenti: Ate e Tixa. A separare queste due comunità vi era una cupa e insidiosa valle paludosa dominata da un drago feroce. Il custode di quel territorio, impediva ogni forma di contatto e passaggio tra i colli, divorando il bestiame, minacciando i viandanti e costringendo le due popolazioni a vivere in un perenne stato di isolamento e terrore.

Quando ormai gli abitanti, del tutto esausti e disperati, non sapevano più come opporsi al mostro, arrivò in loro soccorso una figura provvidenziale: San Leucio, vescovo di Brindisi. Armato unicamente della propria incrollabile fede e di un immenso coraggio, il Santo si inoltrò nella palude per affrontare direttamente la creatura. San Leucio riuscì a placare l’aggressività della bestia rendendola del tutto inoffensiva, per poi abbatterla e liberare la valle per sempre. Come testimonianza visibile della sua vittoria, il Santo conservò una grande costola del drago e donò il sangue della fiera alla popolazione.

Nella tradizione popolare, quel fluido perse la sua carica malefica per trasformarsi in un prodigioso rimedio terapeutico, impiegato dagli abitanti per curare febbri gravi, veleni e morbi incurabili, simboleggiando la vittoria del bene che tramuta la sofferenza in guarigione. Senza più la minaccia del mostro, la palude venne finalmente bonificata e le popolazioni dei due colli poterono finalmente unirsi, fondando un’unica città che prese il nome dall’unione dei due antichi borghi: Atessa.

Durante il mese di agosto, il borgo di Atessa si anima con un ricco calendario di eventi. Questo weekend si svolgerà la Festa del Contadino, che celebra il patrimonio rurale e gastronomico locale con piatti tipici.

Il momento più atteso dell’estate arriva il 17 agosto, con la grandiosa festa patronale dedicata a San Leucio. Potrete partecipare ai trekking urbani guidati per scoprire gli scorci più belli del centro storico, assistere alla solenne processione e visitare la splendida Cattedrale. È proprio lì che potrete vedere la famosa “costola del drago”. 

Alla prossima tappa…l’Abruzzo ha ancora molte storie da raccontare. 

Laura Del Casale

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