
Un interessante libro di don Erminio Gallo, Il Medioevo – Cronache e misteri (Il Pozzo di Giacobbe, Trapani, 2025), è offerto all’attenzione dei lettori. Si tratta di un volume dedicato alla storia della Chiesa nell’arco cronologico che va dal 476 al 1492, un periodo oggi non più considerato, secondo il vecchio pregiudizio illuministico, come un’età buia, ma riconosciuto, secondo la felice definizione dello storico Jacques Le Goff, come il tempo della «nascita, dell’infanzia e della giovinezza dell’Europa».
Don Erminio Gallo, parroco di Torrebruna e cancelliere della diocesi di Trivento, docente di Storia della Chiesa presso l’Istituto Teologico Molisano di Chieti e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose collegato alla Pontificia Università Lateranense, non propone un manuale di storia, ma un racconto storico costruito con rigore documentario e con una costante attenzione alla prospettiva della Chiesa.
L’autore seleziona con cura eventi, personaggi famosi e vicende significative, intrecciando grandi avvenimenti, problemi religiosi e politici e aspetti della vita quotidiana. Il lettore viene accompagnato tra monasteri e abbazie, segue il ruolo dei papi e degli imperatori, conosce crociate, eresie, ordini religiosi, epidemie, reliquie e santi. Particolare interesse suscitano i “misteri” del Medioevo: episodi poco noti, che non si trovano nei manuali, vicende controverse e racconti tramandati dalle cronache che ancora oggi stimolano interrogativi e curiosità.
Spiccano le figure degli imperatori Enrico IV e Federico II, dei papi Gregorio VII e Innocenzo III, le vicende dei Catari e dei Valdesi, l’entusiasmo che accompagnò le prime crociate e il loro tragico epilogo, il coraggio di san Francesco d’Assisi nell’incontrare il sultano e il ruolo svolto dai Templari. Lo scenario abbraccia l’intera Europa e si estende fino alla Terra Santa, con Gerusalemme al centro di molte vicende.
Tra i capitoli che più mi hanno colpito vi è il quinto, dedicato a visioni, viaggi mirabili, diavoli, segni celesti, carestie, epidemie e prodigi. È una lettura che suscita inevitabilmente domande. Che cosa spingeva uomini e comunità ad affrontare viaggi tanto rischiosi per entrare in possesso delle reliquie dei santi, come quelle di san Nicola a Bari o di san Tommaso a Ortona? Come interpretare i numerosi racconti di miracoli, che sanno dell’incredibile, di apparizioni, di incontri con il demonio o di viaggi nell’aldilà? Viene spontaneo pensare ai grandi viaggi dell’oltretomba narrati da Omero, Virgilio e Dante. È il mondo simbolico e religioso del Medioevo, e proprio in questo risiede gran parte del suo fascino.
Il merito di don Erminio Gallo è quello di lasciare parlare anzitutto le fonti. Le cronache medievali vengono citate con precisione e inserite nel loro contesto storico, consentendo al lettore di comprendere la mentalità dell’epoca senza indulgere né allo scetticismo né al sensazionalismo. Accanto ai grandi protagonisti emergono gli uomini comuni, la vita quotidiana, le difficoltà dovute alle carestie, alle epidemie e ai terremoti, le violenze e le stragi prodotte dalle battaglie in occasione delle crociate, il prezioso lavoro educativo e assistenziale dei monasteri, i conflitti tra papato e impero, le aspirazioni di riformatori e pensatori che contribuirono al rinnovamento della società medievale.
È un libro che informa, incuriosisce e invita alla riflessione. Più che offrire risposte definitive, suscita domande e stimola il desiderio di approfondire un’epoca fondamentale della nostra storia, troppo spesso ridotta a stereotipi. Periodo fertile di fantasia, di dialogo, lotte, compromessi; un mondo ancora da scoprire. Per questo motivo è una lettura che merita di essere consigliata.
Rodrigo Cieri















