
Il 23 luglio sulla Statale 16, il terribile incidente in cui ha perso la vita a soli 38 anni Fabio Di Carlo dipendente amministrativo del gruppo Arvedi originario di Napoli e residente a San Salvo Marina. La vicenda è finita sul tavolo della Procura generale dell’Aquila. A chiedere l’avocazione è stato il legale della compagna della vittima, l’avvocato Antonello Cerella. Dopo l’incidente la Procura di Vasto aveva restituito subito la salma alla donna ritenendo superflua l’autopsia.
A scriverlo, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.
A distanza di due settimane la compagna di Di Carlo non si rassegna e non crede al comportamento scorretto del 38enne dal quale ha avuto una bambina che ora ha un anno. La donna si è rivolta per questo all’avvocato Antonello Cerella e il legale ha annunciato di avere chiesto l’avocazione delle indagini alla Procura generale dell’Aquila.
Secondo le prime ricostruzioni, Di Carlo viaggiava in direzione nord-sud alla guida di una Peugeot 3008 quando, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo del mezzo e si è scontrato contro un camion con cassone ribaltabile adibito al trasporto di terra. Fra le prime ipotesi quella del malore improvviso che avrebbe fatto sbandare la Peugeot.
L’Avvocato Antonello Cerella: “L’asfalto era pulito? Non potrebbe essere stato qualcosa di scivoloso a far sbandare l’auto? Oltre ai rilievi compiuti sul posto la polizia locale ha sentito le testimonianze di due stranieri . La traduzione di ciò che hanno detto gli stranieri da chi è stata fatta ? E’ stata fatta correttamente ?”
Secondo il legale la tragedia merita ulteriori consulenze, ritenendo necessari ulteriori accertamenti per verificare se davvero non è ipotizzabile un eventuale concorso di colpa . A pronunciarsi sulla vicenda sarà quindi la Procura generale dell’Aquila.















