mercoledì, Agosto 12

Notte Rosa, Pulchra al lavoro per ore dopo la festa

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Strade invase dai rifiuti. E’ l’altra faccia della Notte Rosa, quella che racconta l’inciviltà di chi butta a terra di tutto, sporcando marciapiedi e lungomare. Per ripulirli gli operai della Pulchra hanno dovuto lavorare diverse ore e non senza difficoltà, in alcuni casi mentre c’erano ancora tantissime persone in giro. Per l’assessore all’ambiente, Gabriele Barisano  è questione di educazione, rispetto e senso civico, ma anche di una maggiore “responsabilizzazione” degli organizzatori. 

“È evidente che, con una presenza così straordinaria di persone durante la Notte Rosa, i cestini e i contenitori presenti non potevano essere sufficienti”, ammette Barisano, “su questo dobbiamo interrogarci anche noi come amministrazione. Ma la gestione dei rifiuti prodotti durante un grande evento non può essere considerata esclusivamente un problema del servizio pubblico di pulizia. È anche compito di chi organizza l’evento e dei locali e delle attività che vendono e somministrano bevande e alimenti preoccuparsi preventivamente di come e dove debbano essere conferiti i rifiuti prodotti, soprattutto quelli in plastica e quelli generati in quantità eccezionali durante la serata”.

Secondo Barisano “chi organizza, chi vende, chi somministra e chi partecipa deve fare la propria parte. Non possiamo pensare che tutto ciò che viene prodotto durante la notte possa semplicemente finire sulla strada per poi essere raccolto dagli operatori. Per questo credo che per la prossima edizione della Notte Rosa sia necessario ripensare alcuni aspetti dell’organizzazione, prevedendo fin dall’inizio un vero piano straordinario per la gestione dei rifiuti: più punti di raccolta, modalità precise di conferimento e una maggiore responsabilizzazione degli organizzatori e delle attività coinvolte. Naturalmente, tutto questo non può diventare un alibi per i comportamenti individuali”, aggiunge l’assessore, “nessuna carenza di cestini può giustificare il gesto di buttare un bicchiere, una bottiglia o qualsiasi altro rifiuto per terra”. 

Per il presidente del Consorzio Vivere Vasto Marina, Piergiorgio Molino – che insieme al Comune ha organizzato la  Notte Rosa –  “il senso civico va preteso, ma anche l’amministrazione deve mettere i cittadini nelle condizioni di poterlo esercitare. Ci vogliono più cestini, meglio distribuiti lungo le strade e non solo durante gli eventi”. 

Chi sporca ha torto, senza se e senza ma”, prosegue Molino, “la mancanza di civiltà non può diventare la normalità, così come l’assenza di cestini non può essere ignorata. E non mi riferisco alla Notte Rosa che registra presenze che rappresentano una  eccezione per la nostra città”. 

Il presidente del Consorzio chiede un impegno concreto: “più cestini, meglio distribuiti e non solo durante gli eventi. Ci sono interi tratti di strade a Vasto dove trovare un contenitore è un’impresa. E anche chi vuole comportarsi civilmente non può essere costretto a percorrere centinaia di metri con un rifiuto in mano”. 

Anna Bontempo (Il Centro)

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