giovedì, Agosto 20

Quattro mesi fa l’omicidio Sciorilli. C’è attesa per la perizia. L’abitazione è ancora sotto sequestro

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Sono trascorsi 4 mesi dal 19 aprile, giorno in cui Antonio Sciorilli, 52 anni, funzionario della Asl, ha ucciso il figlio Andrea, 21 anni, con tre colpi di ascia. Le indagini dei Ris che hanno visitato più volte la casa, non sono ancora ultimate. L’abitazione in cui è avvenuto il delitto casa resta quindi sotto sequestro.

A scriverlo, stamane, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro a firma di Paola Calvano.

In atto ancora verifiche e comparazioni. La Procura ha richiesto la procedura e le misurazioni con l’utilizzo di un laser scanner. La tecnologia si basa sull’utilizzo di un raggio laser che permette di raggiungere una maggior precisione. Questo strumento, infatti, emette un raggio laser che colpisce gli oggetti che si trovano sul luogo del delitto. Riuscendo a calcolare in modo dettagliato la distanza e la posizione.

Gli investigatori stanno cercando di accertare il ruolo avuto dai protagonisti. Antonio Sciorilli è rinchiuso nel carcere di Teramo e qui è stato visitato più volte da uno psichiatra che presto rimetterà una relazione sulle condizioni del professionista.

I legali della difesa di Sciorilli, gli avvocati Alessandro Orlando e Massimiliano Baccalà una volta analizzati i risultati della perizia, paiono decisi a chiedere ai magistrati una attenuazione della misura cautelare del loro assistito.

Paola Calvano

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