
Un uomo indagato per minaccia è stato associato alla Casa circondariale di Lanciano nella mattinata del 20 agosto 2026, dopo che il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lanciano ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lanciano, in sostituzione della precedente misura del divieto di dimora nella provincia di Chieti. Il provvedimento è stato adottato nell’ambito del procedimento seguito dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanciano, allo stato degli atti e nell’attuale fase procedimentale.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Commissariato di Lanciano, l’uomo avrebbe violato in modo palese e aperto il divieto di dimora nel Comune e nella provincia di Chieti, misura cautelare già emessa nei suoi confronti. Nonostante il provvedimento, avrebbe inoltre posto in essere ulteriori condotte delittuose di natura estorsiva.
Il Commissariato ha trasmesso gli atti di indagine raccolti al Pubblico ministero titolare delle indagini, che ha richiesto al Giudice per le indagini preliminari l’aggravamento della misura cautelare. Il G.I.P. ha ritenuto che la misura in corso non fosse più adeguata a prevenire il rischio di reiterazione delle condotte e ne ha disposto la sostituzione con la custodia cautelare in carcere.
L’ordinanza è stata eseguita presso gli uffici del Commissariato di P.S. di Lanciano. Dopo le formalità di rito, l’indagato è stato accompagnato nella Casa circondariale di Lanciano, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria procedente.
Per l’indagato vige la presunzione di innocenza fino a quando la sua colpevolezza non sarà accertata con sentenza irrevocabile.















