lunedì, Agosto 24

Grande Vasto, la politica ora spinge: “Dobbiamo unirci per contare di più, a tutti i livelli”

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In città e nel comprensorio il dibattito sulla proposta avanzata da Massimiliano Zocaro ( Forza Italia ) di realizzare la ” Grande Vasto”, accorpando i comuni vicini. Una proposta appoggiata dal senatore Etelwardo Sigismondi, ma accolta con scetticismo dal sindaco di Vasto, Francesco Menna che ritiene non ci siano risorse del Governo per attuare il progetto.

A tornare sull’argomento, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.

” Il ragionamento sulle risorse “,  ha dichiarato al Centro il consigliere regionale Francesco Prospero “va rovesciato. Non dobbiamo chiederci quanti soldi servano , dobbiamo chiederci quante risorse, quanti servizi e quante opportunità rischiamo di perdere continuando a presentarci divisi. L’ordinamento prevede strumenti di incentivazione e forma di premialità per l’associazionismo tra Comuni .E c’è una vicenda che dovrebbe averci insegnato quanto conti la forza di un territorio unito . la battaglia per difendere il Tribunale di Vasto. Apriamo un confronto serio fra Comuni. Coinvolgiamo istituzioni, professionisti, categorie economiche. Verifichiamo i servizi da condividere . La Grande Vasto non deve essere il progetto di un partito, di un sindaco o di una stagione politica. Deve diventare un progetto di territorio. Quando a Roma si decide dove mantenere, potenziare o localizzare un servizio pubblico contano i numeri, il bacino d’utenza, il peso economico e soprattutto la capacità di un territorio di rappresentare unitamente le proprie esigenze”.

Il tema della Grande Vasto è caro all’assessore regionale, Tiziana Magnacca.

” Non è una distrazione estiva. Preservando identità, tradizioni , peculiarità e punti di forza, si riesce ad affrontare meglio i punti di debolezza .Se era vero che alla fine degli anni 70 si propose un unico piano regolatore tra San Salvo e Vasto, a maggior ragione oggi occorre evitare campanilismi, piccole strategie per piccoli progetti. San Salvo, Vasto, Cupello e Monteodorisio sono di fatto già un’unica realtà quasi senza soluzioni di continuità. Cupello e Vasto entrano dentro San Salvo e viceversa . Fra Monteodorisio e Cupello non si distinguono i confini. Occorre mettere a sistema le funzioni comunali per meglio garantire ulteriori servizi .Occorre pianificare l’unione per non farci sorpassare da altri e poter affrontare in maniera convinta le sfide del futuro. Chi trova una scusa ha già fallito. Chi trova la strada ha iniziato a vincere . E questa è una sfida di anticipazione alle esigenze che verranno e a cui occorre prepararsi . Occorre mettere a sistema le funzioni comunali per meglio garantire gli ulteriori servizi. Essere una realtà produttiva vivace e pronta ad innovarsi .Una realtà che continua ad offrire opportunità di vita e lavoro . Nell’attesa che ciò avvenga occorre evitare di produrre altre spaccature che dal Covid ad oggi ci sono state “.

Il sindaco di Monteodorisio, Catia di Fabio è d’accordo con l’assessore Magnacca e con il senatore Sigismondi convinto che vada realizzato un unico grande comune unendo Vasto, San Salvo , Cupello e Monteodorisio per spostare il baricentro della Provincia di Chieti. Felice che si torni a parlare della Grande Vasto, l’ex presidente del Consiglio Regionale,  nonchè ex sindaco di Vasto, Giuseppe Tagliente.

” Ne parlo da 20 anni. La scelta dell’ubicazione del nuovo ospedale al confine fra Vasto e San salvo , la richiesta della Variante per riconnettere il comprensorio intorno a Vasto vanno in questo senso. Una grande o nuova Vasto deve guardare oltre il Trigno, colloquiare con Termoli ed intercettare anche aspirazioni di crescita e sviluppo della popolazione molisana vicina. Il progetto non può prescindere da un nuovo quadro di riferimento regionale che punti a dare nuovi equilibri ad una regione troppo sbilanciata su Pescara e su un break di ripensamento della legge elettorale regionale”.

Per il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, bisogna partire dall’unione dei servizi , un passo per nulla facile, ma necessario.

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