giovedì, Agosto 27

“Stop al cemento su Montevecchio”. La commissione territorio chiede l’inedificabilità

Condividi

Si è ritrovata sulla collina di Montevecchio la Commissione assetto ed utilizzo del territorio convocata dal presidente Luigi Marcello per approfondire sul posto alcuni aspetti legati alla revisione del piano di assetto idrogeologico (Pai). Al sopralluogo, allargato anche ad alcuni cittadini residenti nella zona, hanno partecipato, oltre ai componenti dell’organismo consiliare, i tecnici comunali, gli assessori Gabriele Barisano e Alessandro D’Elisa e il geologo Luigi Totto che ha redatto lo studio per conto del Comune, suggerendo l’apposizione del vincolo di inedificabilità assoluta su una parte della collina, notoriamente soggetta a dissesto idrogeologico.

“Una seduta molto partecipata che ha riscosso il plauso ed il consenso dei presenti per aver programmato l’incontro in modo insolito”, commenta il presidente Marcello, “ siamo infatti andati sul posto a verificare lo stato dei terreni interessati e per meglio comprendere quindi il piano di modifica proposto dal geologo Di Totto. Il professionista  ha illustrato sapientemente il lavoro svolto  e risposto a tutte le domande e chiarimenti che sono stati richiesti”

Il sopralluogo, che si è svolto sotto il sole cocente,  è durato oltre due ore. Una volta terminato Marcello ha aggiornato i lavori alle 17.15 di oggi, nell’aula consiliare. 

La collina di Montevecchio è insieme a piazza Marconi, via Tre Segni e via San Michele oggetto di revisione della perimetrazione delle aree di pericolosità.  Di Totto ha consegnato uno studio nel 2023, proponendo il vincolo di inedificabilità assoluta sulla collina di Montevecchio, nonché dell’apposizione della fascia di rispetto ed aggiornamento dell’orlo di scarpata in località piazza Marconi, via Tre Segni e San Michele. La revisione del piano di assetto idrogeologico non è stata una scelta dell’amministrazione comunale. Nel 2022
la Regione Abruzzo ha invitato il Comune di Vasto ad avviare le procedure di aggiornamento del PAI e delle classi di pericolosità e lo ha ribadito un anno dopo nel 2023 in  seguito di una serie di segnalazioni sul dissesto idrogeologico fatte soprattutto dai residenti della zona di Montevecchio.              

Anna Bontempo (Il Centro)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.