sabato, Agosto 29

Isola pedonale revocata in anticipo alla Marina, FdI: “A Vasto l’errore diventa sistema”

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«Un’ordinanza stabilisce il 30 agosto, i cartelli indicano il 25 e, mentre le transenne sono ancora sulla strada, il varco elettronico segnala “Open – Apu non attiva”. Se perfino gli strumenti utilizzati dal Comune offrono indicazioni discordanti tra loro, come dovrebbero orientarsi i cittadini?».

Questo è l’interrogativo che si pongono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Francesco Prospero, Vincenzo Suriani e Guido Giangiacomo, intervenendo sulla revoca anticipata dell’ordinanza relativa all’area pedonale urbana di Vasto Marina.

«Stiamo parlando – precisano – di una discordanza che lo stesso Comune ha formalmente riconosciuto, rilevando il rischio di creare incertezza negli utenti della strada e negli operatori incaricati dei controlli, fino a disporre la revoca immediata del provvedimento e il ritorno alla viabilità ordinaria».

«Il 25 agosto corrispondeva  alla data di conclusione dell’area pedonale urbana dello scorso anno. Quindi ci interroghiamo se sia stata utilizzata la segnaletica del 2025 senza aggiornare le indicazioni. È una domanda alla quale l’amministrazione dovrebbe rispondere, spiegando chi abbia disposto l’installazione di quei cartelli e soprattutto chi fosse tenuto a verificarne la corrispondenza con l’ordinanza vigente», aggiungono i consiglieri.

«Quando si disciplina la circolazione stradale – sottolineano – cittadini, commercianti e automobilisti devono poter comprendere immediatamente e facilmente  se una strada è aperta o chiusa, senza dover confrontare ordinanze, cartelli, transenne e display elettronici».

«Non è la prima criticità che registriamo su questo fronte. Nell’agosto dello scorso anno sempre a Vasto Marina – ricordano – il cartello di preavviso dell’area pedonale venne installato dopo le sollecitazioni dei commercianti, quando il varco elettronico era già attivo ai fini sanzionatori. Già nei mesi precedenti, inoltre, avevamo sollevato il problema della chiarezza della segnaletica relativa alle Ztl della città».

«Amministrare significa adottare gli atti, ma anche assicurarsi che le disposizioni contenute nelle ordinanze trovino corretta applicazione sulla strada. Non possono essere gli utenti a dover decifrare le contraddizioni dell’amministrazione. Questa volta l’errore è stato certificato dallo stesso Comune con un atto formale di revoca. Ci auguriamo almeno che venga chiarito come sia stato possibile giungere a un simile esito e quali controlli siano mancati. A Vasto – concludono Prospero, Suriani e Giangiacomo – la confusione non può diventare un metodo di governo della città. Soprattutto non possono essere sempre i cittadini a pagarne le conseguenze».

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