
L’assessore Gabriele Barisano convoca il Tavolo per l’ambiente sul Parco nazionale della Costa Teatina, ma per le associazioni si tratta di “un confronto tardivo”. Sta facendo discutere l’iniziativa presa dal delegato alle politiche ambientali che ha invitato i sodalizi aderenti al Tavolo ad un incontro in programma giovedì 17 settembre, alle 17.30 nella sala consiliare. Punto all’ordine del giorno: “Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina”.
“Considerata la rilevanza ambientale, territoriale e strategica del tema, l’incontro sarà occasione per portare a conoscenza dei componenti del Tavolo i contenuti della deliberazione approvata dal Comune di Vasto e delle relative relazioni e documentazioni, fornendo gli elementi utili a una più completa conoscenza del percorso riguardante il Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina”, spiega l’assessore Barisano, “la riunione sarà inoltre occasione per raccogliere osservazioni e contributi da parte dei componenti del Tavolo e avviare un confronto sulle eventuali iniziative e proposte che potranno essere prese in considerazione nelle successive fasi del percorso”.
Il delegato all’ambiente annuncia anche la presenza di Filomena Ricci, delegata regionale del Wwf Abruzzo, che illustrerà la posizione dell’associazione e gli elementi che hanno caratterizzato l’iniziativa del ricorso al Tar.
“Il Tavolo per l’ambiente ha funzione consultiva, quindi, andava convocato prima del consiglio comunale”, è l’affondo di Davide Aquilano, presidente di Italia Nostra del Vastese, “la consultazione si fa prima e non dopo che è stata presa una decisione. E’ evidente il paradosso, la contraddizione in termini. E’ tutta una mistificazione. L’amministrazione dice che vuole il Parco, ma nello stesso tempo vuole continuare con il vecchio piano regolatore. E’ una situazione a dir poco paradossale, quasi surreale”.
Aquilano rilancia anche un vecchio progetto, quello della istituzione della riserva naturale regionale di Casarza approvata dall’assemblea civica il 26 gennaio 2021, ma rimasto in un cassetto del Comune che non ha mai trasmesso le carte alla Regione per completare l’iter.
“Lo scorso mese di giugno le associazioni presenti al Tavolo per l’ambiente hanno votato una mozione che impegnava l’amministrazione comunale a riprendere la vecchia delibera consiliare del gennaio 2021”, ricorda Aquilano, “da giugno non è stato fatto nulla. Possibile che in più di cinque anni nessuno si sia preso la briga di trasmettere la documentazione in Regione?”
Anna Bontempo (Il Centro)
















