
Più di dieci ettari di terreni coltivati a girasoli sono stati distrutti da una invasione di cinghiali che dopo aver abbattuto le piante hanno mangiato i semi . Un danno che a breve sarà valutato da un perito nominato dal proprietario dei terreni.
L’assalto è avvenuto a Punta Penna , ma anche in via Osca e Punta Aderci. La Riserva è stata presa d’assalto. Quel che resta al passaggio delle mandrie di cinghiali è desolante.
Insomma, Tutto era pronto per il raccolto ma il raccolto non ci sarà.
Michele Bosco:” Per potersi difendere dai lupi i cinghiali ormai si riuniscono in grossi raggruppamenti. Fino a quando c’è stata la selezione si sono tenuti lontani dalla Riserva e da Punta Penna. Cessata la selezione a marzo hanno iniziato ad invadere Punta Penna e Punta Aderci. Questo è il risultato. Un anno di lavoro è andato in fumo. Certo è che diventa sempre più difficile coltivare la terra in queste condizioni.”
Pensiero condiviso da molti altri agricoltori del Vastese. La crisi e il progressivo lievitare dei costi frena gli investimenti nel settore agricolo del territorio. Diversi progetti sono in sfumati. Gli agricoltori hanno paura di investire.
L’l’agricoltore che ha immediatamente denunciato l’accaduto alla Regione inoltrando una domanda di risarcimento. La Regione ha subito risposto annunciando l’arrivo di un perito, ma l’ente risarcirà solo i terreni che non rientrano nella Riserva. I terreni che rientrano nell’area protetta stando alla legge ,vanno risarciti dal Comune o dall’ente gestore che in questo caso è la Cogestre. Bosco e anche altri agricoltori attendono le perizie e le risposte degli enti gestori.
Paola Calvano

















