
“LE ROTTE DEI CAPODOGLI CHE UNISCONO” è il titolo della Tavola Rotonda che si tiene venerdì 18 settembre, alle ore 17.00, presso la Sala Aldo Moro di Vasto, nell’ambito del Festival i Sette Capodogli 2026.
La sagoma del capodoglio di sabbia realizzato nel 2025 sulla spiaggia di Punta Penna nell’ambito del laboratorio “Legni spiaggiati” con gli studenti del Liceo artistico “R. Pantini” è l’immagine guida per il manifesto di questo appuntamento che unisce idealmente le comunità di Vasto, Rimini, Rocca San Giovanni, Asti, Lampedusa e Rodi Garganico.
La Tavola Rotonda va a suggellare un’intensa giornata che si avvierà sulla spiaggia di Punta Penna, con momenti di presentazione dei laboratori scolastici 2026 – “Gioielli dal Mare”, a cura del maestro orafo Silvestro Regina, e “Femmine di Capodoglio”, a cura dell’attrice Rosanna Sfragara – e la liberazione di ben quattro tartarughe Caretta Caretta a cura del Centro Studi Cetacei, in collaborazione con Ufficio Circondariale Marittimo, Circolo Nautico Vasto e Riserva Naturale di Punta Aderci.
Le tartarughe prenderanno il largo dal Porto di Punta Penna alle ore 11.00 e potranno essere salutate a partire dalle ore 10.30 presso il Centro Visite della Riserva.
Nei saluti istituzionali della Tavola Rotonda i rappresentanti del Comune di Vasto, il sindaco Francesco Menna e l’assessore all’Ambiente Gabriele Barisano, saranno affiancati da Anna Montini, assessore all’Ambiente di Rimini, città che ha lanciato con Vasto l’Alleanza delle Città e Paesi di Mare contro la Plastica Monouso, e da Fabio Caravaggio, sindaco di Rocca San Giovanni, città legata a Vasto dallo storico spiaggiamento di un capodoglio nel 1960.
Tante le tematiche, i progetti e le novità per un appuntamento che nasce nel solco di quanto già realizzato lo scorso anno, ma che vede ampliarsi la rete di collaborazioni e il senso di comunità attorno ai capodogli, come suggerito dal titolo.
«Il Festival i Sette Capodogli cresce ogni anno e sta diventando sempre più un’occasione per mettere in rete territori, istituzioni, associazioni, mondo scientifico e scuole attorno a un obiettivo comune: la tutela del mare e della sua biodiversità – dichiara l’assessore all’Ambiente del Comune di Vasto, Gabriele Barisano. – Come Comune abbiamo voluto dare continuità a questo percorso, facendo del ricordo dei sette capodogli non soltanto un momento di memoria, ma il punto di partenza per costruire iniziative concrete di sensibilizzazione ambientale. Particolarmente importante è il coinvolgimento delle nuove generazioni, perché la tutela dell’ambiente passa soprattutto dalla conoscenza e dalla formazione. Allo stesso tempo vogliamo rafforzare la collaborazione con le altre città, a partire da Rimini e dai Comuni che stanno condividendo con noi il percorso dell’Alleanza delle Città e Paesi di Mare contro la Plastica Monouso.
Vasto, con Punta Aderci, Punta Penna e il suo straordinario patrimonio costiero, può e deve continuare ad essere protagonista di una rete che mette insieme tutela ambientale, cultura e partecipazione. È questo lo spirito con cui abbiamo costruito il Festival e con cui intendiamo farlo crescere negli anni».
Il convegno si apre con una finestra sull’antico Mare Padano grazie alla paleontologa Alessandra Fassio, che parlerà dell’allestimento di balene fossili del Museo Paleontologico Astigiano.
A seguire, un intervento della dott.ssa di Medicina Veterinaria Chiara Profico del Centro Studi Cetacei farà il punto sulle tartarughe marine, simboli e sentinelle dell’inquinamento da plastiche nel Mar Mediterraneo, introducendo la tematica dell’intervento di Manuela Fabbri, presidente dell’associazione Basta Plastica in Mare Network, che presenterà il progetto di contrasto all’inquinamento da plastica “Alleanza di Città e Paesi di Mare contro la Plastica Monouso”, propiziato dall’asse Rimini-Vasto sulla rotta dei capodogli, e la produzione di un Decalogo del Buon Consumatore, dodici tavole illustrate da Franco Sacchetti, in mostra presso l’atrio dell’ITSET Palizzi.
«Un valore aggiunto di questo percorso è senza dubbio la collaborazione con Rimini, che ci ha preceduti con l’anteprima del Festival e con cui condividiamo non solo il ricordo di eventi storici legati ai capodogli, ma anche la volontà di costruire progetti comuni e duraturi – prosegue Barisano. – È la dimostrazione che territori diversi, uniti dallo stesso mare, possono generare esperienze virtuose di solidarietà, cultura e tutela ambientale».
Infine, la presentazione “7 DEE PER 7 CAPODOGLI – I vini biologici a tutela della biodiversità marina e terrestre”, un articolato progetto della Cantina di San Michele Arcangelo di Vasto che coniuga con grande originalità eccellenza vinicola, arte e tutela ambientale, con gli interventi di Michele Del Borrello, presidente della Cantina, Camillo Zulli, enologo e direttore tecnico della Bio Cantina Sociale Orsogna, e Silvestro Regina, direttore del Centro “Le Arti”.
La giornata più intensa del Festival si concluderà con un brindisi finale presso la Saletta Mattioli in Corso De Parma, dove dal 14 settembre è in esposizione la mostra «Vino, Mare e Biodiversità. Due storie sulle rotte di San Michele».
Sabato 19 settembre si tornerà nella Sala Aldo Moro, alle ore 18.30, per la proiezione del breve documentario “I suoni che mostrano il mare”, prodotto da Marevivo, e del film documentario “Antarctica – Dominio 1”, settimo lungometraggio documentario dei fratelli argentini Joaquín e Julián Azulay, conosciuti in tutto il mondo come Gauchos del Mar e vincitori di 71 premi internazionali.
Il film segue una spedizione di navigazione, escursionismo e surf attraverso le Isole Shetland Meridionali e la Penisola Antartica e invita il pubblico a riflettere sul futuro dell’Antartide e sull’urgenza di proteggere i suoi ecosistemi, minacciati dagli effetti della crisi climatica.
A sostenere questa iniziativa anche Fondazione Marevivo, che da anni sostiene l’urgenza di avviare una transizione ecologica e di proteggere il mare e la sua biodiversità, anche attraverso l’istituzione di un’Area Marina Protetta, che sarebbe fondamentale per la sopravvivenza di capodogli e cetacei.
Per la giornata di domenica 20 settembre, il laboratorio di bioacustica per bambini “I suoni che mostrano il mare”, previsto a Punta Penna nell’ambito del Festival, è rinviato a data da definirsi, mentre si svolgerà normalmente il programma “Nella bocca della Balena” presso la Nuova Libreria.
«Come Amministrazione comunale crediamo che la protezione dell’ambiente non sia soltanto una responsabilità, ma anche un’opportunità per rafforzare i legami tra comunità, generazioni e territori. Il Festival i Sette Capodogli, con la sua capacità di unire esperienze e sensibilità diverse, è la dimostrazione di come cultura, scienza e partecipazione possano camminare insieme verso un futuro più sostenibile», conclude l’assessore Gabriele Barisano.



















