
” Attenzione, rallentare. In questo paese i bambini giocano ancora per strada”. Recitano così due cartelli sistemati dall’amministrazione comunale di Pollutri guidata dal sindaco Luigi Gizzarelli all’ingresso e all’uscita del paese. Cartelli che possono apparire insoliti o bizzarri ma che in realtà non solo ribadiscono il diritto alle attività ludiche dei più piccoli , ma anche alla necessità di garantire loro la massima sicurezza , insomma un paese a misura di bambino. Le auto, le moto e anche le bicilette non possono percorrere le strade del paese a velocità sostenuta e senza fare attenzione. Perchè Pollutri, località di duemila anime così chiamata per un tempio dedicato a Polluce, vuole che il tempo libero dei propri bambini venga vissuto nella massima serenità riscoprendo giochi che ormai nessuno ricorda più. Sulla piazza del paese ci sono giochi che occupavano il tempo libero dei bambini negli anni 60/70: la campana, il gioco degli scacchi, i 4 cantoni, il girello.
Stamane il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro, sull’argomento, a firma di Paola Calvano, ha pubblicato un ampio servizio.
Il Sindaco di Pollutri: “Questo approccio migliora la qualità della vita urbana. Non è nata ora, si è sviluppata. Anche l’amministrazione precedente aveva un ‘attenzione particolare per i minori. I piccoli comuni è importante che aiutino i bambini a crescere in modo sano. I bambini sono il nostro futuro. Anche per questo la mia amministrazione cura le scuole del paese . Abbiamo un plesso ristrutturato che ospita la scuola dell’infanzia, la primaria e la secondaria . La scuola è stata sottoposta a ristrutturazione antisismica ed è stata trasformata in un edificio Nzeb , cioè a energia quasi zero. In un mondo in cui spesso i bambini vengono messi al bando , Pollutri ha deciso di fare il contrario aumentando gli spazi dedicati ai bambini e alle loro attività ludiche. Gli spazi all’aperto non vanno ridotti e non va sottovalutata la loro importanza. Soprattutto nella bella stagione è giusto che i piccoli decidano di giocare al pallone in strada piuttosto che ad un altro gioco . Li fa stare bene, aiuta la loro crescita e soddisfa anche i genitori . Chi percorre Pollutri può farlo osservando il codice della strada senza dimenticare la prudenza”.
No insomma alla cultura moderna che favorisce un ritmo di vita più frenetico e regolamentato. A Pollutri la scuola e gli insegnanti hanno un ruolo fondamentale in questa dinamica. In Italia, la mancanza di spazi per la crescita influisce in modo significativo sulla qualità della vita dei bambini, delle bambine e degli adolescenti, limitando le opportunità educative, di gioco, di socialità, sport e movimento, tutti elementi fondamentali per il benessere e lo sviluppo.
” Per questo “, ha sottolineato alla collega del Centro Luigi Gizzarelli ” è fondamentale promuovere spazi dedicati al gioco all’aperto e incoraggiare pratiche che favoriscano la creatività e l’autonomia. così come , è importante essere d’accordo con gli insegnanti su queste tematiche per sensibilizzare i piccoli e le famiglie sull’importanza di un equilibrio tra attività strutturate e momenti di gioco libero, indispensabili per il benessere e lo sviluppo armonico dei bambini”.
Il parco di Sant’Antonio é stato ristrutturato a misura di bambino e lo stesso verrà fatto alla villa comunale Le famiglie residenti sono entusiaste ma lo sono anche i genitori che abitano nei comuni vicini e sperano che le decisioni di Gizzarelli vengano prese ad esempio ed imitate. Lo sviluppo urbanistico di Pollutri, stando alle intenzioni dell’amministrazione comunale , terrà conto delle esigenze dei bambini
Lasciare spazi per i più piccoli è un esempio di come la progettazione urbanistica possa essere rivoluzionata per rispondere alle esigenze dei bambini. Questo approccio mira a costruire un luogo che non solo soddisfi le esigenze dei piccoli ma che promuova anche il benessere e la coesione sociale. Lo sviluppo di Pollutri sarà progettato per essere inclusivo, sicuro e sostenibile, con un focus particolare sulle esigenze dei bambini, ma anche di anziani e persone con disabilità.



















