giovedì, Settembre 24

Venerdì c’è l’assemblea del Comitato anti Parco

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Il Comitato anti Parco cresce e diventa un caso politico. Ci sarà una nuova assemblea a Villalfonsina, piccolo comune dell’hinterland vastese, dopo la precedente riunione che si è tenuta domenica scorsa e nel corso della quale si sarebbe dovuto varare un Comitato civico.

Il nuovo incontro, allargato a consiglieri regionali, assessori,  parlamentari e sindaci degli altri comuni interessati al Parco, è in programma venerì’ 25 settembre, alle 20, nella sede comunale di piazza Papa Giovani Paolo II. Villalfonsina si mobilita quindi contro il Parco nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina che interessa il 17,2% del proprio territorio. 

“Abbiamo convocato una nuova assemblea perchè il Comitato che andremo a varare è diventato territoriale, cioè interessa più comuni”, spiega il sindaco di Villalfonsina Mimmo Budano, “è una esigenza nata in seguito alla partecipazione, durante la precedente riunione, di persone provenienti dai comuni di Casalbordino, Torino di Sangro, San Vito Chietino e Fossacesia. Abbiamo invitato anche le istituzioni: l’assessore regionale Tiziana Magnacca, il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Daniele D’Amario, il senatore Etelwardo Sigismondi, i sindaci dei comuni interessati, le associazioni degli agricoltori e Confindustria. Si sta pensando anche ad una serie di manifestazioni di protesta”, prosegue Budano, “questo è un tema politico e Fratelli d’Italia deve prendere una posizione chiara”, conclude perentorio Budano.   Nelle osservazioni presentate al Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (Mase) il comune di Villalfonsina ha chiesto lo stralcio dei terreni agricoli, tra cui quelli della Cantina Sociale “Villese”, e ha lanciato, al pari del collega di Scerni, Daniele Carlucci, “un appello ai parlamentari della Repubblica affinchè si attivino con la massima urgenza, nelle sedi legislative competenti, per l’abrogazione della norma istitutiva”.

Finora l’unica proposta di legge finalizzata a cancellare il Parco è quella presentata lo scorso 16 luglio dal deputato Francesco Gallo esponente nazionale del partito Sud chiama Nord, fondato dall’ex sindaco di Messina,  Cateno De Luca e di cui il primo cittadino  di Torino di Sangro Nino Di Fonso è il referente regionale. Una iniziativa che il Wwf ha bollato come “un tentativo velleitario”.           

Anna Bontempo (Il Centro)

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