
Il ventottenne arrestato dalla polizia per aver aggredito i genitori nonostante un divieto di avvicinamento è comparso ieri mattina davanti al gip del tribunale di Vasto, Fabrizio Pasquale (pm Silvia Di Nunzio) per essere sottoposto ad interrogatorio di garanzia. Ad assistere il giovane sono stati gli avvocati Fiorenzo Cieri e Gianni Di Stefano.
I legali, per il proprio assistito, hanno avanzato la richiesta di una misura alternativa alla custodia cautelare in carcere. Il gip si è riservato di decidere. Al termine dell’udienza il giovane è stato quindi riaccompagnato nel carcere di Torre Sinello a Punta Penna.
A metterlo nei guai è stata la tossicodipendenza. Il 28enne era alla continua ricerca di denaro per comprare droga. I genitori hanno cercato di assecondarlo fino a quando hanno potuto. Non hanno mai voluto denunciarlo. Comparso una prima volta davanti ai giudici il 19 settembre, l’uomosi era avvalso della facoltà di non rispondere. Era quindi arrivata la misura del divieto di avvicinamento ai familiari e l’apposizione del braccialetto elettronico . Disposizioni che il 28enne ha ignorato. A chiamare la polizia durante l’ultima violenta aggressione è stata una vicina di casa spaventata dalle urla. Ora si attendono le decisioni del gip Pasquale.
Paola Calvano

















