sabato, Settembre 26

Vasto ed il voto del 2027, la sfida di Francesco Menna ed i nuovi scenari se passa il terzo mandato

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Pronto a ricandidarsi se dovesse passare la legge sul terzo mandato, ma  a condizione che si facciano le primarie. E’ una mossa che potrebbe sparigliare le carte sul tavolo del centrosinistra quella del sindaco Francesco Menna che in reel fa sapere di essere disponibile a scendere di nuovo in campo. Tale possibilità potrebbe concretizzarsi nel caso in cui dovesse essere approvata la legge sul terzo mandato consecutivo anche ai sindaci dei comuni con più di 15mila abitanti.

A spingere sono la Lega e l’Anci, l’associazione nazionale dei comuni italiani. E mentre sul tavolo della maggioranza di governo e del Parlamento è in corso il dibattito, Menna irrompe e fa sapere di non voler scartare l’ipotesi del terzo mandato, qualora divenisse legge.

“Sono disponibile, ma a condizione che si facciano le primarie”, dice, “In questi giorni molti cittadini mi hanno posto questa domanda e, considerato il dibattito nazionale delle ultime settimane sull’ipotesi di modifica delle norme che regolano la possibilità di candidarsi per più di due mandati consecutivi, colgo l’occasione per rispondere. Se la legge sul terzo mandato dei sindaci dovesse diventare realtà”, continua, “dopo essermi confrontato con la mia comunità politica e i voti dei cittadini, attraverso il prezioso strumento delle primarie, darò la mia piena disponibilità a scendere in campo”.

Quindi i dati politici sono due: la doppia disponibilità di Menna – due mandati alle spalle – a candidarsi se dovesse essere approvata la legge sul terzo mandato e a misurarsi con lo strumento delle primarie a cui lo stesso Pd ha già fatto ricorso nel 2016. In quella occasione si sfidarono Menna e Maria Amato, all’epoca deputata del Pd e oggi consigliera comunale di opposizione.  Vinse Menna grazie all’appoggio dell’apparato del partito. 

Il ricorso alle primarie diventa quindi sempre più concreto, considerando che all’interno del Pd non si è riuscita ancora a trovare la sintesi sul nome del candidato sindaco. Due i  papabili: gli assessori Anna Bosco e Nicola Della Gatta. Tra le tante incognite c’è anche quella delle elezioni suppletive per il collegio uninominale di Chieti, che si sono rese necessarie dopo le dimissioni di Alberto Bagnai, deputato della Lega, in seguito alla sua  nomina all’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Il voto è previsto per il 15 e 16 novembre. Tra i nomi che circolano per il centrosinistra c’è quello del consigliere regionale del Pd,  Silvio Paolucci, eletto nel 2024. Nella stessa lista la prima dei non eletti è la Bosco con 5.112 preferenze. Se Paolucci dovesse lasciare il consiglio regionale per approdare alla Camera attraverso le suppletive, si aprirebbe  una partita per la sua sostituzione a Palazzo dell’Emiciclo e l’assessore Bosco potrebbe prendere il suo posto.

Anna Bontempo (Il Centro) 

 

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