mercoledì, Settembre 30

Perchè il Tribunale di Vasto non deve chiudere

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Tre confische nel giro di pochi mesi. Vicende che raccontano l’interesse e la presenza della criminalità organizzata nel territorio.

” Per questo la presenza di un Tribunale è estremamente importante “, ha rimarcato ieri il presidente del tribunale istoniense Michele Monteleone. ” Il Tribunale di Vasto è un presidio importante che opera con l’impegno di tutti per il bene della collettività”.

Il tribunale di Vasto è il presidio di legalità di riferimento di tutto l’Abruzzo meridionale. E’ anche il presidio che in 222 giorni ha concluso un iter giudiziario. Ieri nel corso della cerimonia di assegnazione alla guardia di finanza di un appartamento confiscato ad un sodalizio criminoso, il presidente Monteleone ha rivolto un nuovo appello ai politici presenti affinchè facciano fronte comune per salvare il tribunale.

Il senatore Etelwardo Sigiismondi ha garantito che si lavora per la sua salvezza , ma di recente il presidente dell’ordine degli avvocati, Maria Sichetti ha lamentato una situazione di incertezza cristallizzata. L’Ordine degli avvocati, così come il presidente Monteleone invocano un orizzonte certo e personale adeguato.

Di fatto dietro una confisca c’è sempre un’azione illegale. L’appartamento destinato ai soggiorni estivi dei finanzieri, inaugurato ieri,  era stato acquistato da un sodalizio criminale. Quella operazione non è stata certo l’unica nel Vastese. Il Comune due mesi fa ha destinato un terreno confiscato alla criminalità alla realizzazione di una casa per donne vittime della violenza. A Vasto una casa in via Acquedotto è stata confiscata alla criminalità diventando struttura d’accoglienza dei senza tetto.

Paola Calvano

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