venerdì, Ottobre 2

Parco della Costa dei Trabocchi: il Consiglio Comunale di San Salvo dice no a vincoli ingiustificati

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Una posizione politica chiara a tutela del territorio, dell’economia locale e dei servizi ai cittadini. Nel corso del Consiglio comunale del 2 ottobre, è stato approvato e ratificato l’atto d’indirizzo con cui la città respinge l’attuale proposta di perimetrazione del nascente Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina.
Al centro della posizione assunta dall’Amministrazione comunale c’è la difesa della realtà turistica e produttiva di San Salvo Marina. L’attuale proposta di perimetrazione interessa infatti 27,7 ettari del territorio comunale, sviluppandosi lungo la fascia costiera e coinvolgendo aree fortemente antropizzate e caratterizzate da funzioni turistiche, economiche e di servizio consolidate.
Parliamo del lungomare recentemente riqualificato, dell’Arena del Mare, delle aree destinate alla sosta, della zona portuale di Marina Cala del Golfo e di una fascia costiera sulla quale operano numerosi stabilimenti balneari. Sono elementi che rendono evidente la necessità di una perimetrazione realmente aderente allo stato dei luoghi e alle caratteristiche del territorio.
«Non ci opponiamo alla tutela dell’ambiente, che San Salvo dimostra già concretamente di perseguire e valorizzare attraverso le proprie aree di pregio naturalistico. Non possiamo però accettare che la tutela ambientale si traduca nell’imposizione di vincoli non coerenti con la realtà dei luoghi, capaci di incidere sulle nostre imprese, sugli operatori balneari e sulle prospettive di sviluppo della nostra marina».
Con l’atto approvato è stato chiesto al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e ad ISPRA lo stralcio del litorale di San Salvo dall’attuale perimetrazione, il riconoscimento delle effettive caratteristiche del territorio e un impegno dei parlamentari abruzzesi affinché le istanze provenienti dalle comunità locali siano rappresentate nelle sedi competenti.
Resta, tuttavia, un dato politico sul quale non possiamo non esprimere rammarico: mentre gli altri consiglieri di minoranza hanno scelto di non partecipare al voto, il Partito Democratico ha votato contro l’atto d’indirizzo.
È un voto politicamente molto pesante, perché significa schierarsi contro la richiesta avanzata dal Comune di San Salvo di sottrarre a questa perimetrazione aree del nostro litorale fortemente urbanizzate e interessate da attività economiche e turistiche consolidate.
Probabilmente un esame più approfondito della documentazione e delle conseguenze che le misure di salvaguardia potrebbero determinare sulle aree interessate avrebbe suggerito maggiore prudenza.
Una scelta ancora più difficile da comprendere in una fase nella quale il comparto balneare vive già una situazione complessa legata all’applicazione della disciplina sulle concessioni demaniali e della direttiva Bolkestein.
A chi ogni giorno investe, dà lavoro e mantiene viva l’economia turistica della nostra Marina non servono nuovi elementi di incertezza. Servono regole chiare e la possibilità di programmare il futuro.
Per questo riteniamo che il voto contrario del Partito Democratico mandi un messaggio politico inequivocabile e profondamente sbagliato agli operatori del settore: anziché difendere i balneatori in una delle fasi più delicate per il loro futuro, si sceglie di votare contro un atto che chiede di evitare ulteriori vincoli sul litorale.
Il Consiglio comunale ha scelto invece di difendere il lavoro, gli investimenti pubblici e privati e la possibilità per San Salvo di continuare a programmare liberamente e responsabilmente il futuro della propria costa.

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