
Uno spazio per le persone che vivono una sofferenza psichica e vogliono raccontare le loro esperienze. A volte basta una frase per farlo, soprattutto se in essa è racchiuso il vissuto di chi ha sperimentato o sperimenta ancora un disagio. E’ la finalità di “Vasto Ascolta”, l’iniziativa promossa dal Centro di Salute Mentale (CSM) di Vasto in occasione della giornata mondiale della salute mentale che ricorre il 10 ottobre.
“Un evento diverso dal solito”, spiega la dottoressa Dorotry Carlesi, psichiatra del CSM, “ normalmente sono gli operatori professionisti che parlano della salute mentale, delle malattie e dei percorsi di cura. In questa occasione noi operatori abbiamo fatto un passo indietro per dare spazio alle voci delle persone che nella loro vita hanno vissuto una sofferenza psichica. Per questo abbiamo creato “Vasto ascolta” : abbiamo chiesto agli utenti del Centro di Salute Mentale di Vasto e dei Centri Diurni di Vasto e di Gissi di rispondere ad una semplice domanda che abbiamo scritto sul cartellone. “Per una volta se tutti si fermassero ad ascoltarti che cosa vorresti che sapessero?”. E loro ci hanno omaggiato con le loro testimonianze, con delle frasi che racchiudono il loro vissuto. Noi le abbiamo riportate su dei rool-up per farle conoscere a tutta la cittadinanza”.
Le risposte, raccolte volontariamente e in forma anonima, costituiscono il cuore delle installazioni che sono state posizionate all’ingresso del CSM di Vasto. Sono parole che raccontano la sofferenza, ma anche il desiderio di essere compresi, il valore delle relazioni, le risorse personali e le speranze. Esprimono soprattutto il bisogno di essere riconosciuti come persone, senza essere ridotti a una semplice diagnosi. Nella salute mentale e, più in generale, nei servizi dove tutto ruota intorno alla relazione d’aiuto, fondamentale è l’ascolto. Come viene confermato dalla dottoressa Carlesi.
“Con l’ascolto ci rendiamo conto che le persone con un disagio psichico non sono solo una diagnosi, ma sono persone che hanno una loro storia, dei loro vissuti, delle sofferenze e anche dei bisogni”, sostiene la psichiatra, “con l’ascolto possiamo aiutare i nostri utenti e le persone che soffrono di disagio psichico. combattendo lo stigma e il pregiudizio”.
Anna Bontempo (Il Centro)

















