
Il comitato “Disarmiamoci – Basta fabbriche di morte – Quanto vale una vita?” prosegue la battaglia per garantire a Casalbordino un futuro di lavoro sereno e fermare le tragedie avvenute all’ex Esplodenti Sabino, oggi Arca Defense Italy.
Sette operai sono morti in sei anni anche se sono solo sei i mesi in cui la Esplodenti ha lavorato. Il sodalizio dopo aver invitato le istituzioni ad un tavolo comune , sta acquisendo atti e documenti in Comune e in prefettura.
I promotori dell’iniziativa hanno ribadito che a questo punto intendono presentare un esposto alle autorità preposte. Un mese fa nel corso dell’assemblea pubblica il comitato ha sottolineato la necessità di mantenere alta l’attenzione su una vicenda costata la vita a sette lavoratori e ha chiesto un futuro diverso per il territorio e per la fabbrica.
Il comitato ha espresso un netto no alla costruzione di armi e ha richiesto maggiore tutela della sicurezza e giustizia per le vittime.
Il sindaco di Casalbordino Filippo Marinucci mantiene una posizione più pacata ma ribadisce.
” Nessun sindaco vorrebbe una fabbrica pericolosa e sensibile sul proprio territorio , oltretutto inserita nel parco nazionale della costa teatina . Va detto che dagli atti e dalle riunioni fatte in questi anni tutti gli enti preposti alla sicurezza , dai vigili del fuoco alla prefettura passando per i carabinieri sono stati vigili e attenti al rispetto delle procedure “.
A supportare il comitato ci sono don Silvio Santovito, parroco di Casalbordino, Maurizio Bucci, sindaco di Gamberale, Giordano Spoltore, responsabile del sindacato di base Flm Cub , Marcella Stumpo, consigliera comunale di Termoli, Ina Camilli, rappresentante del comitato Residenti di Colleferro, Giovanni Mancinone, giornalista e scrittore molisano autore del libro Corpi al macello sulle morti sul lavoro con un capitolo dedicato alle morti dii Casalbordino, Daniela Torto, deputata del Movimento 5 Stelle, e Giovanni Scarsi, rappresentante di Chieti Bene Comune.
La presentazione di un esposto, porterà sicuramente a nuove indagini e verifiche.
Paola Calvano

















