
Lavoro, diritto allo studio, ambiente e spazi sociali: sono le leve strategiche al centro del manifesto “Restare, Partecipare, Organizzare” presentato oggi dall’UGS Abruzzo, Unione Giovani di Sinistra. Un documento politico-programmatico che i giovani lanciano come sfida e visione alle istituzioni d’Abruzzo.
Si tratta di un piano d’azione radicale e concreto per invertire l’inverno demografico e l’emorragia giovanile che negli ultimi dieci anni ha svuotato le aree interne e precarizzato la costa abruzzese. Il testo elabora proposte precise e articolate su lavoro, diritto allo studio, ambiente e spazi sociali, ponendo una forte attenzione alla democrazia partecipativa nei comuni per arginare il clientelismo, e rilanciando battaglie ecologiste come l’introduzione del cibo biologico e a Km zero in tutte le mense pubbliche. Il programma si muove in piena sinergia con il progetto politico e istituzionale di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS).
“Crescere in Abruzzo oggi significa trovarsi davanti a un bivio inaccettabile: emigrare o rassegnarsi allo sfruttamento”, avverte Alex Giaccio, coordinatore regionale dell’Unione Giovani di Sinistra Abruzzo. “Siamo stanchi di essere chiamati in causa dalla giunta di centrodestra solo come ‘generazione del futuro’ da applaudire ai convegni, mentre nel presente ci vengono sottratti i diritti più basilari. Con questo manifesto apriamo una vertenza chiara per dire basta ai tirocini prolungati e gratuiti, rivendicando un limite massimo di 12 mesi per gli stage con un’indennità non inferiore a 800 euro, l’applicazione del salario minimo di 9 euro e del Contratto Nazionale di settore in tutti gli appalti regionali e comunali. Inoltre, lanciamo una grande mobilitazione sul benessere mentale: la Legge Regionale 28/2022 sullo Psicologo di Base esiste già, ma le risorse sono ferme. Pretendiamo lo sblocco immediato dei fondi per rendere il servizio gratuito e funzionante in tutte le Case della Comunità, non solo in pochi presidi”.
Il documento non si limita all’analisi, ma delinea un piano operativo capillare su tutto il territorio regionale, affrontando anche il grave dissesto idrogeologico che colpisce sia le aree interne che la costa, come dimostrano i recenti crolli e le frane a Silvi e nella provincia di Teramo. “La parola ‘Organizzare’ nel titolo non è casuale, ma è il cuore della nostra strategia”, spiega Federico Ricci, responsabile organizzazione di UGS Abruzzo. “Il nostro obiettivo è trasformare queste proposte in mobilitazione permanente fuori dalle scuole, nei poli universitari e nelle piazze. Porteremo queste battaglie in ogni circolo per radicare il nostro movimento, costruendo un’opposizione sociale dal basso e campagne vertenziali concrete, come quella per il censimento degli immobili sfitti da restituire ai giovani e la petizione per il biglietto unico dei trasporti per gli under 30”.
Il programma declina le rivendicazioni sulle specificità territoriali, affrontando le ferite aperte di ogni provincia, come sottolinea Francesca Avallone, referente provinciale UGS Chieti: “La nostra provincia vive contraddizioni enormi. Da una parte affrontiamo la crisi dell’Automotive in Val di Sangro, dove serve vincolare i fondi regionali a clausole occupazionali giovanili e proporre la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario; dall’altra assistiamo ai continui tagli alla sanità e allo smantellamento dei presidi nel Vastese. Pretendiamo la difesa ferma dell’ospedale clinico di Chieti e del polo universitario di medicina contro ogni ipotesi di definanziamento. Allo stesso tempo, rivendichiamo con forza l’istituzione immediata del Parco Nazionale della Costa Teatina per fermare la cementificazione, insieme al completamento della pista ciclabile Via Verde, attesa scandalosamente da quindici anni”.
Anche l’area metropolitana presenta urgenze non più rinviabili, come denuncia Francesco Falone, referente provinciale UGS Pescara: “Pescara è il cuore della bolla immobiliare regionale. Serve bloccare il proliferare degli affitti brevi, contrastando i grandi speculatori immobiliari con limiti stringenti per tutelare il diritto alla residenzialità degli studenti e dei lavoratori. Oltre all’emergenza abitativa, viviamo il dramma dei trasporti: Pescara deve essere il nodo di una mobilità sostenibile, eppure i pendolari subiscono disservizi quotidiani, specie sulla linea verde e sulla tratta verso Teramo. Chiediamo più corse nei giorni feriali, ma anche un potenziamento strutturale dei collegamenti nei weekend per garantire il diritto alla socialità. Infine, rivendichiamo una nuova politica per la movida: le restrizioni sugli orari non bastano, servono spazi pubblici e culturali gratuiti dove i giovani possano aggregarsi in modo sicuro, nel rispetto dei residenti”.
L’UGS annuncia l’avvio formale delle campagne vertenziali. Restare in Abruzzo non deve più essere una condanna silenziosa o un privilegio per pochi, ma una scelta libera, autonoma e una formidabile battaglia collettiva.



















