
Sono iniziati i lavori relativi all’intervento di consolidamento, recupero e restauro dei resti della facciata della chiesa di San Pietro in via Adriatica, nel cuore del centro storico di Vasto. I lavori, per un importo totale di 70.000 euro, sono stati affidati all’impresa Archingeo srls di Guardiagrele.
Il luogo di culto, di cui è rimasto solo il portale, subì pesanti danni in seguito alla frana del 1956 che interessò la zona circostante e che distrusse molti edifici adiacenti. Fu per questo decisa la demolizione, che prese avvio sul finire del 1959. La parrocchia venne da allora trasferita nella vicina Chiesa di Sant’Antonio da Padova assieme ad alcune delle sue preziose suppellettili. Altre opere invece, vennero destinate a privati.
Negli anni seguenti fu prevista la costruzione di una nuova chiesa, per la quale erano già stati stanziati dei fondi, che però non venne mai realizzata. Ed è proprio la bellissima facciata che è oggetto dell’intervento di restauro finalizzato, spiegano alla Soprintendenza, a preservare l’integrità materica del bene e ad assicurare la protezione e trasmissione dei suoi valori culturali. I resti della facciata di San Pietro rappresentano, infatti, una significativa testimonianza storica della chiesa realizzata a pianta longitudinale sulle rovine di un antico tempio pagano dedicato a Cerere, in gran parte demolita in seguito ai danni causati dalla frana del 1956, che interessò tutta la zona circostante della città.
L’intervento è finanziato nell’ambito della programmazione triennale dei lavori pubblici del Ministero della cultura, mentre soggetto attuatore è la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara. Il Rup è il funzionario architetto Tiziana Mignogna, coadiuvata dal direttore operativo funzionario restauratore Maria Isabella Pierigé e dal funzionario storico dell’arte Francesca Rita Ronzitti, mentre il direttore dei lavori è l’Arch. Lorenzo Fosco.
In questi giorni sono iniziati anche i lavori di manutenzione alle coperture in legno delle Terme Romane di via Adriatica chiuse dallo scorso mese di aprile.
Anna Bontempo (Il Centro)

















