domenica, Ottobre 18

Scerni, la Procura di Vasto indaga a tutto campo per la morte di Andrea Di Risio. Sotto sequestro un macchinario della cantina

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La Procura di Vasto non ha ancora deciso se sarà effettuato un incidente probatorio per la morte di Andrea Di Risio.

Gli impianti della cantina sociale San Panfilo di Scerni ieri sono rimasti fermi anche se i magistrati di Vasto hanno posto sotto sequestro solo il silos che Andrea stava ripulendo mercoledì mattina prima di morire.

A scriverlo, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.

Il pm Silvia Di Nunzio indaga per omicidio colposo sul lavoro ed è vicina all’invio delle prime notifiche agli indagati . Un atto dovuto e che potrebbe riguardare diverse figure ,in vista dell’autopsia sul corpo di Andrea che sarà fatta già lunedì dopo il conferimento dell’incarico nella sala autoptica dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti dal medico legale Pietro Falco.

Le indagini si concentrano soprattutto sulle operazioni di pulizia dei silos e sul funzionamento delle eliche che puliscono i grandi contenitori. La normativa in materia di sicurezza sul lavoro dispone che impianti come quello siano dotati di congegni che prevedono il rapido arresto del sistema meccanico.

La domanda che tutti si fanno è: l’elica che ha ucciso Andrea aveva il meccanismo di protezione? La magistratura istoniense valuterà attentamente la verifica della funzionalità dell’impianto per dare una risposta a questo e a molti altri quesiti. E’ probabile che il controllo venga poi esteso anche ad i altri silos. Al momento il riserbo è massimo.

Il tenente Francesco Giovine, comandante della Compagnia dei carabinieri di Atessa insieme ai carabinieri della stazione di Scerni, avrebbe acquisito già diverse testimonianze.

La mattina dell’incidente insieme ad Andrea c’era un’altra decina di giovani che aveva fatto il turno notturno cominciato alle 22. Il turno per i giovani finiva alle 6. All’improvviso l’urlo di dolore del giovane. Le lame dell’elica hanno colpito il ventunenne alla testa e per lui non c’è stato scampo. Una morte che lacera ancora di più se si considera che il contratto stagionale di Andrea terminava il 31 ottobre . Fra due settimane il 21 enne avrebbe smesso di lavorare nella cantina ( nella quale va detto amava lavorare) e si sarebbe dedicato a tempo pieno agli studi in vista della laurea prevista per il mese di marzo 2027.

Ulteriori dettagli sulla notizia li trovate stamane sul Centro che ha dedicato a questa tragedia due pagine.

 

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