domenica, Ottobre 25

Il Comitato Civico Ridateci il Ponte: “Servono date certe”

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Dal  Comitato Civico “Ridate il Ponte”  riceviamo e pubblichiamo:
Il Comitato civico “Ridateci il Ponte” informa le circa 17.000 persone che hanno sostenuto la
mobilitazione, sugli esiti dell’incontro del 23 ottobre con l’assessore regionale Michele Marone.
Al tavolo erano presenti, in rappresentanza del Comitato, Maria Antonia Aniello, Federica Rogata,
Rosanna Colecchia, Valeriana Berchicci, Monica Mele e Antonietta Sciarretta.
Inoltre hanno partecipato alla riunione: –
Simona Contucci, sindaca di Montenero di Bisaccia; – – – – –
Antonio Di Pardo, sindaco di Petacciato;
Francesco Menna, sindaco di Vasto;
Annalisa Giovannetti, ingegnere ANAS;
Giampiero Di Stefano, direttore Infrastrutture e Viabilità della Regione Molise;
Antonio D’Ambrosio e altri componenti della Confesercenti;
Il confronto ha permesso di ottenere chiarimenti, ma non ancora date ufficiali e definitive per la
realizzazione del nuovo ponte e della bretella di congiunzione tra SS16 e A14, nonostante lo stesso
assessore abbia dichiarato che trattasi di un’emergenza di natura prioritaria.
Il tavolo si è aperto con la presentazione del Comitato e dei suoi scopi da parte della Presidente
Aniello che ha ribadito con forza che il movimento civico è nato a Petacciato, ma rappresenta il
malessere di un intero territorio.
La Presidente ha lasciato poi la parola alla portavoce, Federica Rogata.
La stessa ha sottolineato che l’emergenza attuale non è solo economica ma anche e soprattutto
sociale.
Rogata ha rimarcato che Petacciato è vittima del ponte TRIGNO due volte: vittima del crollo, dopo
essere stata vittima dei lavori di manutenzione che per anni lo hanno interessato.
Tali lavori si sono rivelati inutili e il crollo è avvenuto durante un evento meteorologico più intenso
della norma, ma non certamente imprevedibile ed eccezionale.
La portavoce ha poi rimarcato che il ponte sul Trigno non era solo un tratto di asfalto ma, per citare
le dichiarazioni rilasciate dallo stesso Assessore Marone il 9/9/26 a Primonumero, rappresentava
“un importante collegamento non solo tra Molise e Abruzzo ma per l’intera
mobilità lungo la dorsale adriatica.”
Rogata ha poi ricordato i disagi che sta patento la popolazione:
✔ Scarsa sicurezza della viabilità sulla SP55: una provinciale inidonea a garantire il normale
passaggio del traffico che prima insisteva su un’arteria statale, sulla quale, secondo i dati ANAS,
transitavano circa 10000 veicoli al giorno.
✔ Costi e tempi di percorrenza maggiore, anche per i mezzi di soccorso stradale e sanitario.
✔ Disagio per gli studenti che hanno portato, in alcuni casi, addirittura a cambiamenti di sedi
scolastiche, oltre all’inevitabile dilatazione degli orari di ingresso a scuola e di ritorno a casa;
✔ Danni economici, diretti e indiretti, alle varie attività, soprattutto in termini di mancati guadagni,
stimati nell’ordine del 70%-90% del fatturato pre-crollo.
✔ Calo delle presenze turistiche sul territorio stimato intorno al 50%.
La portavoce ha infine rimarcato che le notizie finora divulgate mezzo stampa dai rappresentanti
istituzionali, risultano molto vaghe e contrastanti sia per quanto riguarda la tipologia di interventi
infrastrutturali da realizzare, che per quanto riguarda i tempi, oggetto di un continuo procrastinare.
Scopo del Comitato era quindi porre domande e avere delle risposte.
QUESTO È QUANTO È EMERSO DALL’INCONTRO E DALLE RISPOSTE DELLE
AUTORITÀ PRESENTI.
• RICOSTRUZIONE DEL PONTE SS16.
Secondo quanto riferito durante l’incontro, la presentazione del progetto del nuovo ponte è attesa
per metà novembre 2026. È stato indicato dallo stesso ingegnere ANAS un tempo di realizzazione di
15 mesi che decorre dall’effettiva cantierizzazione. A seguito del deposito del progetto sarà
necessario attendere le autorizzazioni paesaggistiche e ambientali che, secondo la normativa,
dovrebbero essere rilasciate entro complessivi 90 giorni.
Tuttavia l’assessore ha reiteratamente sottolineato che questo termine potrebbe subire ulteriori
slittamenti a causa dei vincoli stringenti a cui è sottoposta l’area non solo a livello nazionale ma
anche a livello europeo. Il nuovo ponte infatti dovrebbe essere realizzato a valle, a circa 30 metri
dal ponte crollato, in un’area disinteressata da sequestro disposto dalla Procura di Larino. Il
rappresentante di ANAS ha dichiarato che la ricostruzione non potrà avvenire sul luogo in cui è
crollato il vecchio ponte, perché sarebbe impossibile garantire la conformità di tale ricostruzione
alle normative vigenti, soprattutto in termini di sicurezza. Parallelamente ANAS si sta confrontando
con la Procura sul progetto di rimozione dei resti del vecchio ponte. Il progetto dovrebbe essere
prossimo al deposito previsto a metà novembre 2026, ma seguirà rigorosamente i tempi stabiliti
dalla Procura.
• BRETELLA A14.
È stata illustrata un’ipotesi di rampe e svincoli che, secondo le dichiarazioni congiunte di ANAS e
assessore, dovrebbero sopperire temporaneamente alla mancanza del ponte sulla SS16. Il progetto
ricadrebbe su aree di proprietà di Ferrovie dello Stato, Consorzio di Bonifica, e soggetti privati, con
i quali, come confermato al tavolo, sarebbero già stati siglati degli accordi finalizzati agli espropri
temporanei. Anche per la bretella è attesa la presentazione del progetto a metà novembre 2026. Solo
dopo il deposito e l’esame da parte degli uffici competenti, la Regione potrà indicare con maggiore
precisione le tempistiche. L’assessore ha tuttavia sostenuto che, trattandosi di una procedura
commissariata, i tempi sono sostanzialmente quasi dimezzati, e ha collocato l’inizio previsto per la
realizzazione della bretella in un arco temporale che va da gennaio a febbraio 2027, e un tempo
complessivo per il completamento dei lavori che ricade tra giugno a luglio 2027. Per superare le
difficoltà iniziali, l’ipotesi progettuale è stata rivista e la rampa di uscita sarà spostata 700 metri più
a sud in prossimità della cosiddetta strada del Tratturo del Re.
• SP55 E VIABILITÀ PROVINCIALE.
La sindaca di Montenero di Bisaccia Contucci, nel dichiarare che effettivamente per le abitudini dei
suoi cittadini non è cambiato molto dal crollo, se non per alcune attività proprio a ridosso del ponte,
ha aggiunto addirittura che le attività che afferiscono al porto turistico hanno registrato un
incremento del 30% del fatturato. Contucci ha poi riferito che sono stati effettuati sopralluoghi e
monitoraggi sulla SP55 e stanziate ulteriori risorse provinciali per gli interventi di messa in
sicurezza. A tal proposito non è stato possibile confrontarsi con i dati degli uffici tecnici provinciali
per conoscere importi, atti e tempi dei lavori, non essendo stato convocato il Presidente della
Provincia di Campobasso Giuseppe Puchetti.
• DANNI ECONOMICI.
È stata richiamata dall’assessore l’ipotesi di misure straordinarie di sostegno alle attività produttive
colpite dai disagi, che la Regione vorrebbe mettere in atto. Non sono stati però comunicati
stanziamenti o provvedimenti attuativi già definiti.
Il Comitato ribadisce che nulla è stato previsto neppure all’indomani della dichiarazione dello stato
DI EMERGENZA NAZIONALE del Consiglio dei Ministri, che di fatto non è stato seguito dai
decreti attuativi, per cui non sono state previste forme di assistenza temporanea alle aziende in crisi:
né sospensione dei contributi dei dipendenti, né agevolazioni fiscali, né cassa integrazione speciale,
né sospensione dei mutui. La questione resta aperta.
• OSSERVATORIO CIVICO.
Il Comitato ha ribadito la richiesta di costituire un Osservatorio permanente e di partecipare, con
una propria delegazione ai futuri tavoli istituzionali e tecnici, ricevendo direttamente verbali, atti,
aggiornamenti e cronoprogrammi, anziché apprendere le novità dalla stampa. Marone ha riferito che
verificherà con la Presidenza del Consiglio dei Ministri le modalità di riconoscimento della
proposta e, nel frattempo, si è reso disponibile come referente diretto del Comitato. Il sindaco di
Vasto, Francesco Menna e i rappresentanti di Confesercenti hanno dichiarato la loro disponibilità a
partecipare a tale Osservatorio. La sindaca di Montenero, Simona Contucci, ha manifestato
disponibilità al confronto.
CONCLUSIONI
Il Comitato, consapevole che la problematica DOVEVA essere trattata come emergenziale e, di
conseguenza, seguire una corsia preferenziale con tempistiche molto più rapide, manifesta la
propria delusione in merito alla lunghezza dei tempi prospettati, ma soprattutto in merito alla
mancata risposta sulla certezza di tali date. Manifesta poi disappunto riguardo le dichiarazioni della
sindaca di Montenero che ha spostato l’attenzione sulla manutenzione di collegamenti da sempre
praticati da una parte del territorio da lei stessa amministrato e che invece sono diventati percorsi
obbligati, che allungano tempi e costi, per tutti coloro che devono varcare il confine tra le due
regioni.
Inoltre il Comitato rimane insoddisfatto dalle mancate risposte sulle questioni relative all’assenza
delle relazioni trimestrali che ANAS avrebbe dovuto inviare alla Regione Molise, oltre che quelle
relative alle soluzioni di viabilità alternativa in caso di riattivazione della frana di Petacciato, che
come già accaduto recentemente, ha interrotto le principali arterie stradali e ferroviarie nazionali.
Il Comitato continuerà a chiedere risposte documentate, progetti depositati, verbali, autorizzazioni,
indicazioni sui responsabili e cronoprogrammi sottoscritti.
L’incontro rappresenta un passaggio di confronto, non la conclusione dell’emergenza.
Le circa 17.000 firme chiedono trasparenza, sicurezza e tempi verificabili per restituire al territorio i
suoi collegamenti.
Petacciato, 24 ottobre 2026
Comitato civico
“Ridateci il Ponte”

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