sabato, Ottobre 31

La ricetta sostenibile del porto turistico Marina di Pescara: meno consumi e zero sversamenti

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Ridurre i consumi, prevenire l’inquinamento e rendere la gestione delle infrastrutture sempre più efficiente. È lungo queste direttrici che si sviluppa il percorso di sostenibilità del Marina di Pescara, fotografato dal Sustainability Report 2025, pubblicato per il terzo anno consecutivo. Un lavoro di rendicontazione che mette in relazione i risultati ambientali con la qualità dei servizi, la sicurezza, l’attenzione alle persone e il rapporto con il territorio. Il documento viene diffuso e messo a disposizione degli stakeholders, intendendo con questo concetto tutti gli interessi, puntuali e diffusi, istituzionali e collettivi, che ruotano attorno alla struttura portuale.

«Per noi la sostenibilità non rappresenta una moda o un semplice adempimento, ma un modo concreto di interpretare il nostro ruolo e la nostra responsabilità nei confronti delle persone che vivono il Marina e del territorio che ci ospita», afferma Gianni Taucci, presidente del Marina di Pescara. «E’ più che doveroso – prosegue Taucci- comunicare e mettere a disposizione di chiunque lo voglia una fotografia nitida e veritiera di quello che facciamo e di come lo facciamo, attraverso dati misurati e validati da un ente certificatore e secondo uno schema approvato da Accredia. L’obiettivo è quello di fornire non solo al nostro socio unico, ma anche a utenti, cittadini, enti e istituzioni informazioni rilevanti, comparabili e affidabili sul livello di esposizione ai rischi e impatti, per le questioni di sostenibilità negli ambiti ESG, che possono avere impatti futuri e avversi sull’azienda e i suoi Stakeholder, dal momento che gestiamo una infrastruttura strategica per il territorio di riferimento ed eroghiamo servizi di interesse collettivo e pubblico».

I dati del triennio 2023-2025 mostrano alcuni progressi significativi sul fronte delle risorse. Il consumo complessivo di acqua è passato da 27.691 metri cubi nel 2023 a 24.896 nel 2025, con una riduzione di circa il 10%. Nello stesso periodo, il consumo di energia elettrica è sceso da 553.168 a 478.855 kWh, con un calo di oltre il 13%. Un altro indicatore riguarda la prevenzione dell’inquinamento: nel triennio rendicontato il Marina non registra episodi di sversamento di sostanze inquinanti né in mare né sul suolo. Un risultato che la struttura punta a mantenere attraverso la sensibilizzazione di personale e diportisti e lo svolgimento periodico delle prove di emergenza.

Il percorso prosegue con obiettivi già individuati per il biennio 2026-2027. Tra gli interventi previsti figurano il contenimento dei consumi idrici entro i 24.500 metri cubi annui, la riduzione dei consumi elettrici a 470.000 kWh e del gas metano a 10.000 metri cubi. In questo quadro si inserisce anche l’impianto fotovoltaico, operativo da maggio 2026, con una produzione stimata di 200.000 kWh all’anno. Sono, inoltre, previste nuove soluzioni per migliorare l’efficienza energetica, l’impiego di golf car elettriche per gli spostamenti interni e ulteriori azioni per favorire un uso più consapevole delle risorse da parte degli utenti. La sostenibilità, tuttavia, non riguarda soltanto l’ambiente. Il documento prende in esame anche gli aspetti sociali e organizzativi: dalla formazione e sicurezza dei lavoratori ai progetti di inclusione giovanile, fino alla digitalizzazione dei servizi e alla trasparenza nella gestione. Nel 2025, in particolare, il Marina ha realizzato due progetti di inclusione lavorativa rivolti ai giovani.

La rendicontazione è stata elaborata nell’ambito del modello Sustainable Marina del programma FidESG e sottoposta a verifica e validazione di parte terza. Un approccio che consente di misurare le prestazioni, individuare le aree di miglioramento e rendere confrontabili nel tempo i risultati raggiunti.

«Guardando al futuro, vogliamo che Marina di Pescara continui ad essere un punto di riferimento per la nautica dell’Adriatico, un porto capace di coniugare efficienza, accoglienza e sostenibilità», sottolinea Taucci. «Con questo Report desideriamo condividere non soltanto i risultati raggiunti, ma soprattutto l’impegno e la determinazione con cui continueremo a lavorare per creare valore, tutelare il nostro mare e contribuire allo sviluppo del territorio».

 

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