
Se venisse realizzato sarebbe il primo tempio crematorio in Abruzzo, una regione dove mancano impianti del genere nonostante sia in aumento tra gli abruzzesi la richiesta di cremazione. Il progetto di finanza è stato presentato al Comune di Vasto dalla Italgeco, la società campana che nel 2024 presentò analoga richiesta prevedendo come localizzazione l’area del Villaggio Siv, al confine con San Salvo. Non se ne fece nulla a causa della contrarietà dei residenti che lanciarono anche una petizione on line. Ora la società ci riprova, proponendo la realizzazione di un tempio crematorio e di un nuovo cimitero comunale, pari ad un investimento di circa 6 milioni di euro. La nuova proposta prevede però una diversa localizzazione: contrada Zimarino, in un’area adiacente l’ex Cotir, dove è prevista la costruzione di un impianto ad idrogeno verde da parte di Arap (azienda regionale per le attività produttive).
Il progetto di finanza presentato dalla società campana approderà presto all’esame della giunta comunale dove non tutti sono d’accordo. Le maggiori perplessità riguardano sia la localizzazione (circa dodici chilometri di distanza dal centro abitato), sia il cronoprogramma, visto che i nuovi loculi, a quanto è dato sapere, non saranno disponibili prima del quarto anno.
necessità di un nuovo cimitero si parla ormai da tempo, ma le varie amministrazioni che si sono succedute nel corso degli ultimi vent’anni, non hanno mai preso in considerazione la necessità di realizzare la struttura, atteso che l’attuale camposanto di via Conti Ricci è ormai saturo, nonostante la recente realizzazione di nuovi loculi e cappelle cimiteriali, del tutto insufficienti a soddisfare la richiesta.
Due anni fa la Italgeco aveva presentato un progetto per la realizzazione del nuovo cimitero, con annesso tempio crematorio, al Villaggio Siv, al confine con San Salvo, ma dopo una serie di incontri con i residenti – che manifestarono la loro contrarietà – l’amministrazione comunale fece marcia indietro e chiese alla società di individuare una nuova localizzazione. Il no dei cittadini fu irremovibile: per opporsi alla costruzione del nuovo cimitero e del tempio crematorio venne anche lanciata una petizione on line.
Anna Bontempo (Il Centro)


















