
Dopo oltre un secolo di attività, è arrivata la chiusura per l’antico Frantoio D’Agostino, storica e significativa realtà pollutrese.
La chiusura non rappresenta soltanto la cessazione di “un’impresa familiare”, ma costituisce una perdita per l’intera comunità.
Dentro quelle mura e quegli antichi macchinari in via Ponte, non c’è stata solo la storia di una “famiglia”, ma anche la memoria di tante persone che, nel corso degli anni, hanno contribuito con il proprio lavoro a mantenere viva una tradizione profonda e radicata.
Per oltre un secolo, il frantoio ha custodito saperi, tradizioni e valori legati alla cultura dell’olio, tramandandoli di generazione in generazione, dal bisnonno Francesco D’Agostino, al nonno Vincenzo, al figlio Nicola, fino ad arrivare attualmente a Enzo e Marco.
Il frantoio ha rappresentato un pezzo di storia del patrimonio agricolo e culturale del territorio.
La sua chiusura lascia un vuoto che va ben oltre l’aspetto economico e lavorativo; viene meno un luogo della memoria, simbolo di tanti sacrifici, si dedizione e attaccamento alle proprie radici, dimostrati nel corso di vari decenni, da parte soprattutto di Nicola D’Agostino, che ha speso tutta la sua vita per questa grande e profonda passione.
Questa mattina il Sindaco Luigi Gizzarelli e l’Amministrazione Comunale hanno consegnato a Enzo, Marco e Lucia D’Agostino una targa ricordo, porgendo loro il ringraziamento di tutta la Comunità Pollutrese, alla presenza degli storici collaboratori del Frantoio D’Agostino.


















