martedì, Novembre 3

Alessandro Scampoli: “Vasto Marina sott’acqua per la pioggia, serve una strategia strutturale”

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Le intense precipitazioni che continuano a interessare il territorio vastese riportano puntualmente alla luce criticità che ormai non possono più essere considerate occasionali. Gli ultimi allagamenti verificatisi a Vasto Marina, con disagi alla circolazione, strade e riviera invasi dall’acqua, rappresentano l’ennesimo campanello d’allarme su una situazione che richiede interventi strutturali e una programmazione seria e coordinata.

Come Konsumer Italia – sede territoriale di Vasto, riteniamo che non sia più sufficiente intervenire ogni volta che si verifica un evento meteorologico particolarmente intenso, transennando le strade, e ripristinando, laddove possibile, la normale viabilità. Questi interventi sono necessari nell’immediato per tutelare l’incolumità delle persone, ma non possono sostituire una politica di prevenzione e di messa in sicurezza del territorio.

Il problema riguarda in modo particolare Vasto Marina, dove le precipitazioni determinano ripetutamente allagamenti in diversi punti della viabilità, lungo la Statale 16, nei sottopassi e nelle aree maggiormente esposte al deflusso delle acque meteoriche.

Non si può ignorare, inoltre, quanto accade sulla collina di Montevecchio, un’area particolarmente delicata sotto il profilo idrogeologico, interessata da fenomeni di instabilità del terreno, ruscellamenti e problematiche di drenaggio delle acque. Le intense precipitazioni rendono ancora più evidente la necessità di affrontare il problema nella sua interezza, considerando il rapporto tra il versante collinare, le aree urbanizzate sottostanti e il sistema di raccolta e smaltimento delle acque fino alla costa.

In particolare, Montevecchio e Vasto Marina non possono essere considerate due questioni indipendenti. Occorre ragionare sul territorio come un unico sistema. L’acqua che si raccoglie e defluisce dalla collina deve trovare un percorso adeguato e sicuro fino al mare, attraverso un sistema di drenaggio, canalizzazione e smaltimento correttamente dimensionato e costantemente manutenuto. Se questo equilibrio viene meno, le conseguenze ricadono inevitabilmente sulla viabilità, sulle abitazioni, sulle attività economiche e sulla sicurezza dei cittadini.

A questo si aggiunge la necessità di verificare lo stato e l’efficienza della rete di raccolta delle acque meteoriche, dei fossi, dei canali di scolo, delle caditoie, delle condotte e dei relativi attraversamenti stradali, accertando eventuali insufficienze, ostruzioni o criticità progettuali.

Particolare attenzione merita anche Fosso Marino, il cui funzionamento e la cui capacità di deflusso devono essere inseriti in una valutazione complessiva del sistema idraulico della zona. Non è accettabile che ogni evento piovoso riproponga situazioni di tracimazione, ristagno e criticità ambientali, senza che venga resa nota una strategia definitiva per risolverle.

La questione assume ancora maggiore rilevanza alla luce delle problematiche di dissesto idrogeologico di Montevecchio e delle procedure di aggiornamento della perimetrazione delle aree a rischio del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), che hanno recentemente riportato l’attenzione sulla fragilità di questo versante.

In tale contesto, riteniamo indispensabile che ogni scelta urbanistica e ogni nuovo intervento edilizio siano subordinati a un’attenta valutazione della compatibilità idraulica e geologica, evitando di aggravare situazioni già compromesse.

Non si può continuare a programmare nuove trasformazioni urbanistiche senza prima conoscere e risolvere le criticità idrogeologiche del territorio. La sicurezza dei cittadini deve necessariamente prevalere su qualsiasi logica di espansione edilizia.

Per queste ragioni, chiediamo all’Amministrazione comunale di Vasto:

  • predisporre uno studio idraulico e idrogeologico complessivo che interessi la collina di Montevecchio, Vasto Marina e il sistema di deflusso delle acque fino al mare e rendere pubblico lo studio geologico redatto su richiesta della Regione Abruzzo;
  • effettuare una ricognizione tecnica della rete di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, verificando la capacità di caditoie, condotte, fossi, canali e attraversamenti;
  • verificare le cause degli allagamenti ricorrenti lungo la Statale 16 e nelle altre aree maggiormente interessate;
  • definire un programma periodico di manutenzione e pulizia delle opere di regimazione delle acque;
  • accelerare la realizzazione degli interventi di consolidamento e mitigazione del rischio idrogeologico a Montevecchio.

Riteniamo inoltre necessario coinvolgere le associazioni, i comitati e i cittadini che vivono quotidianamente queste problematiche, affinché possano contribuire a individuare le criticità e a monitorare l’attuazione degli interventi.

Non possiamo aspettare ogni volta la prossima pioggia per tornare a parlare degli stessi problemi. È arrivato il momento di passare dalle emergenze alle soluzioni.

Per informazioni e assistenza: avv. Alessandro Scampoli
📞 Konsumer Italia – Sede di Vasto: 389/5197811

📧 vasto@konsumer.it
🌐 https://www.facebook.com/groups/1328488195402857

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