sabato, Novembre 7

Movimento Terzo Tempo: “La C.I.M.A. e le problematiche industriali di San Salvo”

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La scorsa settimana i dipendenti della C.I.M.A. di San Salvo (un’azienda che produce molle industriali per l’automotive e sistemi di sospensione) sono scesi in sciopero per fermare il trasferimento di “un altro stampo” e di semilavorati “verso lo stabilimento gemello di Busnago”.

Si tratta dell’ultimo atto di una vertenza che si trascina da oltre un anno e che vede quei lavoratori, insieme ai loro sindacati,  impegnati in un difficile confronto con la direzione aziendale per la salvaguardia della produttività e la tutela dei posti di lavoro. In sostanza essi temono, a seguito della ristrutturazione aziendale, una drastica riduzione degli occupati e chiedono chiarezza per il futuro (peraltro sono attualmente in contratto di solidarietà, fino al giugno 2027).

Il movimento “Terzo Tempo” intende esprimere la propria solidarietà ai dipendenti della C.I.M.A. Spa di San Salvo; insieme all’auspicio che la vertenza possa risolversi con un accordo tra le parti, in tempi possibilmente brevi. Tuttavia ritiene che sia necessario avviare al più presto un confronto a più ampio raggio sulle tematiche dell’industria e delle aziende industriali insediate sul territorio comunale. Un comparto fondamentale della nostra economia, non solo, ma che è stato alla base del “miracolo economico” sansalvese nella seconda metà del XX secolo.

La globalizzazione e le difficoltà recenti dell’industria in Italia hanno prodotto inevitabili ripercussioni in ambito locale, sugli insediamenti della EX-COASIV. Il caso della Marelli/Denso, un’azienda che è passata dai 2.100 dipendenti degli anni ’90 del Novecento agli attuali 670, è noto a tutti. E i frequenti passaggi societari degli stabilimenti appartenenti a multinazionali (recentemente la Pilkington/Nippon Sheet Glass di San Salvo è stata acquisita dal fondo di investimento statunitense Apollo Global Management) evidenziano non solo la dinamicità del mercato globale ma il peso decrescente della politica, anche nazionale, rispetto alle scelte di prospettiva.

Per questo, in conclusione, riteniamo che la conoscenza dello stato di fatto e delle problematiche del nostro sistema industriale costituisca un obbligo per le forze politiche locali, in quanto consentirebbe alle amministrazioni di poter meglio valutare anche le scelte e gli interventi infrastrutturali e logistici da mettere in campo in relazione al territorio di competenza. Da parte nostra, l’impegno è di procedere nei prossimi mesi su questa strada coinvolgendo ovviamente innanzitutto i soggetti interessati, cioè coloro (imprenditori, lavoratori, sindacati, ricercatori universitari), che hanno le competenze in materia o che vivono direttamente  le dinamiche del settore secondario.

 Movimento Terzo Tempo di San Salvo 

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