Caro vita, lavoro povero e referendum: il disagio che arriva nelle urne
In queste settimane il dibattito pubblico si concentra sul referendum del 22 e 23 marzo. Allo stesso tempo, però, c’è un Paese reale che fatica sempre di più a sostenere il costo della vita.
Benzina a due euro al litro, bollette in aumento, generi alimentari sempre più cari. Tutto cresce, mentre i salari restano fermi. E c’è chi ogni giorno percorre 70–80 chilometri per andare a lavorare, perché i mezzi pubblici non coincidono con gli orari di servizio. Spende 15–20 euro al giorno solo per lavorare, a fronte di retribuzioni che spesso non superano i 50–60 euro netti.
Questa non è più solo una difficoltà: è il segnale di un equilibrio che si sta progressivamente indebolendo.
Nel settore della sanità privata accreditata e del socio-sanitario, i contratti ARIS RSA e...













