Ecco perchè è stato assolto Toma
Assolto perché il fatto non sussiste. La sentenza è arrivata ieri alle 17.15 e ha messo un punto fermo nella vicenda che ha visto Vincenzo Toma, dirigente comunale, finire sotto processo per il reato di peculato.
Il pubblico ministero Miriam Manfrin ha chiesto, al termine di una durissima requisitoria, la condanna del funzionario a quattro anni e sei mesi di reclusione, rimarcando una serie di irregolarità. Mentre il difensore del dirigente, avvocato Francesco La Cava ha sottolineato, durante l’arringa “che il processo nasce da un momento di risentimento dell’ex segretario comunale Aldo D’Ambrosio”.
D’Ambrosio e l’ispettore del Mef (Ministero dell’Economia e della Finanza), Biagio Giordano, autore del dossier che ha dato la stura all’indagine giudiziaria, sono stati i due testi-ch...






