Spiaggia, ora l’asta Bolkstein diventa realtà
Il 43% della spiaggia risulta già occupato da concessioni esistenti e previste; un altro 40% è destinato alla libera fruizione ed esistono ampie porzioni di litorale interessate da vincoli ambientali. E’ racchiusa in queste percentuali la ricognizione effettuata dagli uffici comunali per l’accertamento della “scarsità della risorsa naturale”, prevista dalla direttiva comunitaria Bolkestein che impone le aste ad evidenza pubblica. L’accertamento – scattato su richiesta di 15 aziende balneari – ha certificato che “la risorsa demaniale marittima disponibile nel territorio del comune di Vasto presenta caratteri di scarsità”. Significa, al di là del linguaggio tecnico-burocratico, che le aste ad evidenza pubblica previste dalla Bolkestein non si possono evitare. Gli operatori hanno ora 60 gior...







