venerdì, Luglio 24

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Da un gesto di gratitudine nasce un progetto per promuovere Vasto 
Attualità, Cultura, Notizie

Da un gesto di gratitudine nasce un progetto per promuovere Vasto 

  Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Vasto Francesco Menna per la proposta di  Enzo Costantino, originario di Paola (Cosenza) e vastese di adozione, che ha scelto di mettere la sua  esperienza e la sua passione al servizio della città, attraverso il progetto Passaporto dei Borghi. Motociclista appassionato e vincitore del Trofeo internazionale di Borghi in Moto 2025, Enzo  Costantino ama ricordare che a Vasto è "rinato" grazie alle cure ricevute all'Ospedale San Pio, dopo  il grave infarto nel 2011.   «Enzo Costantino – ha detto il sindaco Francesco Menna - ha deciso di far conoscere Vasto a  migliaia di viaggiatori e motociclisti, inserendo la città nel circuito di Passaportodeiborghi.it, il  progetto che valorizza i borghi italiani, selezionati da “Donne in m...
La presentazione dell’ultimo libro di Costantino Felice
Attualità, Cronaca, Cultura, Notizie

La presentazione dell’ultimo libro di Costantino Felice

Il movimento civico Viviamo e Uniamo Scerni con la collaborazione del giornalino locale Lu Sutacce, venerdì 8 agosto presso la "casa di san Panfilo" a Scerni, ha avuto l'onore di ospitare la carismatica personalità del prof. Costantino Felice che ha presentato alla sala gremita il suo ultimo saggio dal titolo "Un Mezzogiorno particolare. Storia dell'Abruzzo contro i luoghi comuni e le retoriche identitarie”. Molti e accesi sono stati gli spunti di riflessione nati dal dibattito con il professore, che è riuscito a "stuzzicare" lo spirito critico dei presenti, compresi i ragazzi curatori de "Lu Sutacce" che hanno sottoposto il professore ad interventi e domande acute e pertinenti. L'incontro è stato seguito da un ricco rinfresco organizzato dalla pasticceria "La Scernese".Viviamo e Uni...
Una storia esemplare, l’ultimo libro di Costantino Felice
Attualità, Cultura, Notizie

Una storia esemplare, l’ultimo libro di Costantino Felice

È difficile trovare, non solo nel Mezzogiorno ma nell’Italia intera, una conca intermontana così densa di storia come il Fucino. Da qualunque versante dell’agire umano lo si consideri: tecnico-ingegneristico, artistico-letterario (oltre a Silone vari altri scrittori), politico-sociale, agricolo-industriale. Al centro di progettazioni ardite e avveniristiche fin dall’antichità, l’ingegneria idraulica del XIX secolo, su iniziativa dei Torlonia, ne ha fatto infine oggetto – con il prosciugamento del grande lago (il terzo d’Italia) e la messa a coltura del fertilissimo limo sottostante – di una gigantesca e discussa opera di manomissione, alterandone radicalmente i preesistenti quadri ambientali.    Strano impasto di arcaico latifondismo e moderna logica capitalistica, il Fucino torna poi ad ...