Da “Erce”. Per una storia antropologica dei costoni di Vasto
Un tempo la si chiamava «Erce» per il semplice motivo che qualcuno, in precedenza, l’aveva sentita denominare in questo modo. E questo qualcuno che ne era stato informatore, a sua volta l’aveva sentita denominare sempre allo stesso modo: Erce. In una lunga catena a ritroso. Al punto che, lo stesso Luigi Marchesani, quando nella sua «Storia d Vasto» pubblicata tra il 1838 e il 1841 aveva dato alle stampe l’elenco delle contrade extraurbane l’aveva elencata allo stesso modo: Erce. E solo perché il topografo dell’IGM, all’atto della redazione del foglio 148 dell’IGM, chiedendo del toponimo, aveva sentito rispondere
«śti jjènnə a Ddèrćə». Di qui «Aderci». Di là dalla storiella più o meno veritiera, il fatto è che «Erce» è un derivato dal teonimo di origine osca «Hér(a)kle(iss)» con il valore ...





