“Il tempo di vestizione è lavoro”. Operatori sanitari chiedono il pagamento dei minuti non riconosciuti. Scatta la vertenza nei confronti della ASL
Indossare la divisa prima di iniziare il turno e toglierla al termine del servizio non è una scelta personale. È un obbligo imposto dall’azienda sanitaria, necessario per poter svolgere l’attività lavorativa in sicurezza e nel rispetto delle regole.
Eppure, secondo quanto denunciano alcuni operatori sanitari, quel tempo non verrebbe pagato.
Il problema è semplice: il turno viene retribuito solo per la sua durata “formale” (ad esempio sei ore), ma le timbrature dimostrano che i lavoratori entrano prima ed escono dopo per cambiarsi. Quei minuti in più risultano registrati, ma non vengono conteggiati nello stipendio.
In pratica, il lavoratore è presente sul posto di lavoro, stà svolgendo un’attività necessaria ed obbligatoria per poter iniziare o concludere il turno, ma que...




