Spiaggia di Vasto Marina, ora serve una mappatura
Quindici imprese balneari chiedono al Comune un accertamento della “risorsa naturale” (cioè la spiaggia), la cui scarsità è il presupposto per l’avvio delle procedure ad evidenza pubblica (aste), imposte di recente dal Tar di Pescara. I giudici amministrativi hanno accolto la richiesta di domanda cautelare contenuta nel ricorso presentato dall’Autorità garante della concorrenza e del libero mercato (Agcm). In attesa dell’udienza di merito che si terrà il 10 aprile 2026, si registra l’iniziativa di 15 titolari di stabilimenti balneari che, facendo riferimento alla direttiva Bolkestein, che subordina l’obbligo di procedure selettive alla sussistenza della scarsità della risorsa naturale, chiedono la mappatura. Un tentativo per evitare le aste, che parte da un presupposto: Vasto, il cui li...




