Chirurgia oculistica ad altissima precisione, al ‘SS. Annunziata’ prende il via la sperimentazione del robot per la retina
C’è un punto della chirurgia oculistica in cui la mano dello specialista può essere meglio supportata, o non bastare più. È quello in cui si lavora sulla retina, dentro spazi minuscoli, su strutture delicatissime, con margini di errore quasi invisibili. La precisione è d’obbligo: le cellule retiniche, infatti, non si rigenerano e non possono essere né sostituite né trapiantate.
È lì che si colloca il robot chirurgico oculistico, strumento per gli interventi vitreoretinici, al momento non esistente in Italia e soltanto sperimentale nel mondo, che la Asl Lanciano Vasto Chieti ha acquisito per l’ospedale SS. Annunziata grazie a un finanziamento della Regione Abruzzo di due milioni 120 mila euro. Di questi, 841 mila euro sono stati destinati specificamente al sistema robotico, mentre la res...






