Peculato alle poste, ora il processo è da rifare
Clamorosa svolta nella vicenda giudiziaria che ha trascinato sul banco degli imputati A.R. un dipendente delle Poste, oggi 35enne. L'uomo era accusato di essersi appropriato di oltre 22mila euro tra il 2018 e il 2019. In primo grado è stato condannato dal Tribunale di Vasto alla pena di due anni e dieci mesi. La sentenza nel 2024 è stata confermata dalla Corte d'Appello dell'Aquila. La Cassazione invece l'ha annullata rimettendo le carte alla Corte d'Appello di Perugia. In sostanza il processo è da rifare.
Di fatto il processo sarebbe stato indiziario. La condanna è stata emessa senza adeguata documentazione.
A scriverlo, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell'Abruzzo Il Centro.
Le vittime che lo avevano trascinato in giudizio furono cinque: G.C., a cui avrebbe pr...






