Vincento Toma: “Il raggiungimento degli obiettivi viene deciso dal nucleo di valutazione che redige un verbale. Non ho nessuna facoltà di interferenza”.
“Il raggiungimento degli obiettivi viene deciso dal nucleo di valutazione che redige un verbale. Non ho nessuna facoltà di interferenza”.
Lo ha detto martedì in aula Vincenzo Toma, il dirigente comunale rinviato a giudizio per il reato di peculato. La vicenda processuale ruota intorno ad un premio di risultato di 30.873 euro relativo agli obiettivi conseguiti nell’annualità 2020 che secondo la Procura Toma si sarebbe liquidato con la determina n.139 del 20 gennaio 2023.
Il dirigente – che continua a prestare servizio in Comune con un contratto di collaborazione gratuita - ha ricostruito tutti i passaggi degli atti amministrativi – determine e mandati di pagamento – e ha risposto alle domande del pubblico ministero Miriam Manfrin, del difensore Francesco La Cava del foro di Isernia e ...









