venerdì, Gennaio 16

Riserva di Punta Aderci, presi 7 cinghiali in due mesi

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Sono in tutto sette i cinghiali catturati nella riserva naturale di Punta Aderci con i recinti “Pig Brig”, durante la fase di sperimentazione avviata dal Comune in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico di Teramo. Dagli inizi di ottobre a fine dicembre le reti mobili sono state posizionate all’interno dell’area protetta,  con l’obiettivo di intrappolare più esemplari che sono stati poi uccisi sul posto dai selecontrollori. Un’attività che ha permesso l’abbattimento di soli sette ungulati, stando ai primi dati diffusi dal Comune. 

“Ai cinghiali catturati con l’utilizzo dei recinti vanno aggiunti oltre novanta abbattimenti selettivi effettuati nell’ambito del progetto coordinato dallo Zooprofilattico, realizzati con la collaborazione della Polizia Provinciale”, spiega l’assessore all’ambiente, Gabriele Barisano, “è tuttavia evidente che il problema della presenza degli ungulati all’interno della riserva di Punta Aderci non può essere affrontato e risolto esclusivamente attraverso le catture o gli abbattimenti selettivi. Come evidenziato anche da recenti studi scientifici, è necessario adottare un approccio più ampio e integrato, che tenga conto degli equilibri ecosistemici, della prevenzione e della gestione complessiva del fenomeno. In ogni caso, resta fermo il principio secondo cui è dovere di un buon amministratore intervenire, assumersi la responsabilità delle decisioni e affrontare la questione in modo concreto, basandosi su dati scientifici e sulla collaborazione tra enti competenti. Dopo la presentazione dei dati complessivi, l’amministrazione procederà a una valutazione approfondita dei risultati e deciderà come proseguire nelle successive fasi del progetto. Nel frattempo, stiamo predisponendo una specifica ordinanza per proseguire con gli abbattimenti selettivi all’interno della Riserva. Colgo l’occasione per ringraziare il comandante della polizia provinciale Antonio Miri per il prezioso supporto e per il fondamentale lavoro di coordinamento svolto nelle attività di selezione”. 

Nel frattempo il sindaco Francesco Menna ha firmato una nuova ordinanza che proroga la caccia selettiva alla fauna selvatica nelle aree urbane e nei centri abitati fino al 19 aprile per un numero di 50 capi. Gli animali abbattuti verranno  assegnati gratuitamente ai selecacciatori “a parziale ristoro dei costi e dell’impegno sostenuto”. 

Anna Bontempo (Il Centro)

 

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