venerdì, Maggio 8

Scontro legale per l’edificio a Vasto Marina. No del Tar al ricorso dei residenti

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Sette cittadini si rivolgono al Tar per contestare la realizzazione di un fabbricato residenziale nel centralissimo lungomare Cordella di Vasto Marina, ma i giudici amministrativi respingono il ricorso e condannano i ricorrenti al pagamento delle spese di giudizio. Sono state ritenute  “infondate” le argomentazioni di sette condomini che abitano in un edificio confinante. 

Il contenzioso finito sulla scrivania dei giudici amministrativi regionali ruota intorno ai lavori di demolizione e di ricostruzione di un fabbricato iniziati il 14 ottobre 2024, sulla scorta di un permesso a costruire rilasciato all’impresa Diamante costruzioni Srl dall’ufficio urbanistico comunale. Per i ricorrenti, che lamentano la preclusione della vista del mare,  l’edificio ha un’altezza di circa 17,5 metri, a fronte dei 10,50 metri previsti dal piano regolatore generale. In pratica sarebbero stati realizzati, stando alla tesi portata avanti dai cittadini, almeno due piani in più rispetto a quelli consentiti. Tra le argomentazioni alla base del ricorso anche quella che non si sarebbe trattata di una semplice “demo-ricostruzione”, ma di una vera e propria demolizione e costruzione in deroga di un nuovo edificio, grazie ad un progetto approvato dalla giunta e non dal consiglio comunale. L’udienza di merito si è tenuta il 12 dicembre: in quella occasione la causa è stata discussa e quindi trattenuta  in decisione.

La sentenza, depositata il 30 gennaio, respinge il ricorso presentato dai condomini, rappresentati e difesi dagli avvocati Andrea Latessa e Cristina Manocchio e li condanna al pagamento delle spese. La Diamante costruzioni e il Comune di Vasto si sono costituiti in giudizio, rappresentati rispettivamente dagli avvocati Enrico e Ilde Follieri e Salvatore Dettori. 

“Il Tar di Pescara ha certificato il buon operato della Diamante costruzioni, ritenendo infondate le argomentazioni portate avanti dai sette condomini che a questo punto si dovrebbero solo vergognare”, commenta Domenico Gravina, legale rappresentante dell’impresa che approfitta dell’occasione per togliersi i fatidici sassolini dalle scarpe.

“Si tratta di persone che sono parte integrante del tessuto socio-economico di Vasto Marina”, prosegue il costruttore, “alle quali voglio anche ricordare che il Condominio Primavera non ha ancora risolto il problema delle fogne. Nonostante una sentenza definitiva del Tribunale di Vasto e un’azione esecutiva tuttora pendente, la rete non è stata ancora ripristinata nel tratto ricadente nella proprietà della Diamante costruzioni, con conseguenti danni materiali e ambientali a carico della stessa e dello splendido mare di Vasto. Prima o poi i loro appartamenti verranno sigillati dalle autorità competenti”, conclude Gravina. 

Anna Bontempo (Il Centro)

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