
Condannato in via definitiva dalla Corte d’Appello di Cassino alla pena di due anni e otto mesi di reclusione per tentato omicidio e lesioni personali aggravate in concorso, uno straniero che da qualche tempo viveva a Vasto ha pensato bene di rendersi irreperibile.
A riportare la notizia, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.
S.A. , 37 anni di origine egiziana, domiciliato nella provincia di Frosinone ma titolare a Vasto di un attività commerciale, ha preso con se un bel gruzzolo di contanti, ha raggiunto un autobus ed è salito a bordo con l’intenzione di lasciare l’Abruzzo e forse l’Italia. La fuga non è riuscita grazie alla polizia.
Gli agenti del commissariato di Vasto, coordinati dal dirigente, Pasquale Marcovecchio, non appena hanno ricevuto da Cassino la notifica del provvedimento e della condanna definitiva, hanno deciso di controllare i movimenti dell’uomo. Se la polizia avesse ritardato solo pochi minuti l’autobus sarebbe partito e di S.A. si sarebbero perse le tracce. Il trentasettenne , che era già salito sul bus alla vista della polizia, non ha opposto resistenza. L’uomo ha fatto buon viso a cattivo gioco. Ha farfugliato qualche giustificazione. Accompagnato in Commissariato dopo la procedura di rito, è stato trasferito nel carcere di Torre Sinello a Punta Penna dove dovrà scontare la sua pena.















